Ginecologia: team di professionisti si sposta a Mantova, Asola e Pieve di Coriano per garantire uniformità nelle procedure di gestione delle patologie.

Ginecologia

Un team chirurgico che ruota nei diversi presidi aziendali per garantire omogeneità di trattamento delle patologie ginecologiche. L’ASST di Mantova dà vita alla Rete Chirurgica Ginecologica. Il progetto ha l’obiettivo di uniformare le procedure, i metodi e gli strumenti di lavoro in sala operatoria per la gestione delle malattie dell’apparato riproduttivo, accompagnando la donna in tutte le sue necessità. Perché questa iniziativa? La gestione integrata di presidi differenti nell’ambito della stessa azienda consente la creazione di percorsi per patologia, la centralizzazione dei casi complessi, l’aumento del numero di interventi eseguiti con conseguente miglioramento delle performance, l’attrazione di nuova utenza, la gestione e la programmazione omogenea e di qualità del caso clinico in termini di modalità di trattamento. Sarà possibile migliorare i tempi d’attesa, nella misura in cui gli interventi potranno essere eseguiti nei tre ospedali da equipe adeguatamente preparate.

Rete chirurgica

La Rete Chirurgica Ginecologica rappresenta quindi un polo ginecologico dedicato checoinvolge le strutture di Ostetricia e Ginecologia di Mantova, Asola e Pieve di Coriano, valorizzando la vocazione specifica di ciascun presidio. Gli interventi di competenza della rete riguardano il tratto genitale inferiore, le patologie uterine e annessiali benigne oppure oncologiche, l’infertilità, l’endometriosi, l’uroginecologia, le malformazioni genitali, l’isteroscopia diagnostico-operativa. I casi oncologici saranno operati a Mantova, dove è possibile ricorrere a un approccio multidisciplinare. Gli interventi effettuati in un anno sono circa 1400 a Mantova, 700 ad Asola, 670 a Pieve di Coriano.

Attività itinerante

I ginecologi appartenenti al team chirurgico si spostano, prestando la loro attività nei vari presidi ospedalieri al fine di mantenere le competenze nel trattamento delle diverse patologie. I lavori per realizzare questo importante progetto sono partiti nel 2015 e hanno richiesto un impegno consistente anche sul fronte della formazione degli operatori dedicati. Un’occasione, in particolare per i giovani medici, che affiancati da medici-tutor più esperti possono accrescere la loro professionalità. Oggi la Rete Chirurgica Ginecologica è realtà e costituisce un modello organizzativo all’insegna dell’efficienza che può essere esportato anche in altri settori di attività.  Un’eccellenza che qualifica ulteriormente l’ASST come azienda attenta ai bisogni delle donne, riconosciuta tale anche da ONDA-Osservatorio Nazionale sulla Salute Femminile, che già da alcuni anni attribuisce i bollini rosa ai suoi ospedali. Un risultato prezioso, ottenuto grazie allo spirito di collaborazione dei professionisti del Dipartimento Materno-Infantile, diretto da Emanuela Vetturelli, e della Direzione Sanitaria, con particolare riferimento ai direttori delle strutture di Ostetricia e Ginecologia Paolo Zampriolo (Mantova, coordinatore della rete), Federico Vianello (Pieve di Coriano), Tazio Sacconi (Asola) con le loro equipe.