Nuova palestra al San Giovanni Bosco di Viadana: dopo lo stop del 2011, opera inserita dalla Provincia nei lavori del 2018.

Nuova palestra: si riparte

Riparte l’iter per la realizzazione della nuova palestra dell’istituto San Giovanni Bosco di Viadana. Il presidente della Provincia Beniamino Morselli ha infatti firmato oggi il decreto di approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori. L’intervento è stato inserito nel Programma Triennale dei lavori pubblici 2018-2020, e in particolare nell’elenco annuale 2018. L’opera, necessaria per completare la sede dell’istituto di via Roma 8 a Viadana, non ancora dotata di palestra scolastica, è particolarmente urgente sia per la scuola che per la cittadinanza soprattutto dopo che che il crollo del tetto ha reso inagibile il palazzetto dello sport comunale, precedentemente utilizzato anche dall’istituto per consentire agli alunni lo svolgimento delle ore di eduzione fisica come da programmi ministeriali.

Finanziata interamente dalla Provincia

“La nuova palestra – spiega il presidente Morselli – sarà interamente finanziata dalla Provincia con introiti derivanti dall’alienazione di partecipazioni azionarie dell’ente nella società Autostrada del Brennero. Sappiamo bene quanto sia attesta e necessaria la struttura, anche perché siano davanti a un’opera che doveva essere realizzata già alcuni anni fa. I lavori furono appaltati nel 2011, ma i nostri uffici furono costretti a interrompere il procedimento per i nuovi vincoli finanziari e di bilancio imposti dallo Stato che non consentivano all’ente di garantire i pagamenti dei lavori. Non appena ci siamo trovati nelle condizioni economiche e finanziarie per poter sostenere i costi per realizzare la palestra, abbiamo ripreso l’iter del procedimento consapevoli della necessità dell’intervento”.

Un milione e mezzo di euro

: resta infatti la più funzionale alla destinazione d’uso dell’immobile sia per le caratteristiche di inserimento urbano che di resistenza, sicurezza, durevolezza, risparmio energetico e manutenibilità delle opere. Variano i costi per il mutato contesto normativo che richiede oggi prestazioni sensibilmente maggiori da parte dei costruttori e per l’incremento del valore dei materiali. La Provincia ha anche valutato soluzioni alternative con costi più contenuti (strutture leggere prefabbricate) e di più veloce realizzazione, ma non garantendo standard prestazionali adeguati al livello di investimento necessario per un’opera pubblica (tra cui contenimento consumi energetici, livello di confort abitativo e acustico, resistenza in caso di incendio o tentativo di furto, volumi degli spazi realizzati) l’ipotesi è stata accantonata.