Reazioni avverse ai mezzi di contrasto, nuove linee guida: un medico del Poma coordina il gruppo di lavoro nazionale

Reazioni avverse ai mezzi di contrasto

Un medico del Poma coordinatore del gruppo di allergologi che hanno stilato le linee guida per la gestione dei pazienti con reazioni avverse al mezzo di contrasto in Radiologia. Un risultato importante e una soddisfazione per Maria Teresa Costantino, Direttore Struttura Dipartimentale Centro Day Hospital, Allergologia ed Immunologia Clinica dell’ASST di Mantova che ha guidato i colleghi in un complesso lavoro durato oltre due anni.  È la prima volta che le due Società Scientifiche lavorano insieme per la stesura di un documento di così elevata importanza non solo dal punto di vista scientifico ma soprattutto per la gestione appropriata dei pazienti con tale problematiche.

Gruppo d’eccellenza

Il gruppo di lavoro era costituito da 14 allergologi e 8 radiologi – questi ultimi coordinati da Laura Romanini, direttore della struttura complessa di Radiologia dell’ASST di Cremona. Il documento, condiviso da SIRM-Società italiana Radiologia Medica e da SIAAIC-Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (del cui direttivo Maria Teresa Costantino è membro in qualità di coordinatore delle ATI e Tak Forces), ha validità nazionale, è stato redatto sulla base dei dati della più recente letteratura scientifica e delle Linee Guida Internazionali ed è destinato al personale medico e agli operatori sanitari che eseguono esami diagnostici con mezzo di contrasto.

Personalizzazione della cura

Come ci si comportava con i pazienti che avevano presentato una reazione avversa? Le opzioni erano due: evitare esami con mezzo di contrasto o ricorrere al trattamento di premedicazione, che prevedeva la somministrazione preventiva di cortisonici e antistaminici. La novità più importante delle linee guida che sono appena state stilate è l’istituzione di un percorso appropriato per le persone a rischio, che prevede indagini allergologiche approfondite, volte a individuare il mezzo di contrasto più adeguato per ciascuno. Per la sua complessità e per la disponibilità di risorse umane e tecnologiche, questo percorso sarà seguito da pochi centri, al massimo 2-3 per ogni Regione: tra questi l’ASST di Mantova.