Il tema della sicurezza sui treni è sempre più scottante. E dal summit di ieri, lunedì 28 maggio, in Prefettura è emersa la volontà di avere più agenti di Polizia sui convogli.

Sicurezza sui treni al centro del summit in Prefettura

I numerosi episodi di violenza verificatisi negli ultimi mesi hanno spinto il prefetto Luciana Lamorgese a convocare un vertice. Presenti il governatore Attilio Fontana, il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, le Forze dell’ordine, le società ferroviarie e i sindacati. Al centro della discussione le linee più rischiose: S9 (Saronno-Seregno-Milano-Albairate) e S8 (Milano-Carnate-Lecco).

Scenario peggiorato

Tra risse, aggressioni, viaggiatori senza biglietto e minacce al personale è stata Trenord ad ammettere che lo scenario è peggiorato. E il prefetto ha subito preso di petto la situazione, promettendo l’inserimento di nuovi agenti sui convogli. Incremento previsto anche per le guardie giurate assoldate da Trenord, che di recente aveva incrementato il personale dedito alla sicurezza. La società ha richiesto l’impiego di altri venti agenti entro fine giugno.

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Le stazioni

Ferrovie Nord e Rfi, invece, hanno illustrato il programma che prevede l’installazione di tornelli in tutte le fermate del passante, cui si aggiungeranno le barriere in altre stazioni in superficie. Il vicesindaco di Milano ha chiesto un maggiore controllo su Rogoredo, mentre Fontana ha sollecitato una migliore organizzazione dei soggetti coinvolti.