Chat erotiche con i suoi alunni, pesantissima l’accusa che pende sulla testa di un professore dell’Alto Mantovano.

Chat erotiche con ragazzini

La procura distrettuale di Brescia ha recapitato al professore dell’Alto Mantovano un avviso di chiusura delle indagini, premessa per la richiesta di rinvio a giudizio. La situazione del professore 45enne che ha prestato servizio anche presso scuole medie infantili e istituti legati ad enti religiosi si complica. L’accusa è di aver intrattenuto chat erotiche con alcuni suoi alunni di età compresa tra i 13 e i 14 anni, facendo leva sul suo ruolo di docente per spingerli a consumare atti sessuali a distanza.

La denuncia dei genitori

Lo scandalo è scoppiato tre anni fa quando i genitori di un 13enne hanno sporto denuncia dopo aver controllato lo smartphone del figlio, imbattendosi nelle chat sessuali. I due hanno intuito che la persona dall’altra parte fosse adulta per la natura estremamente spinta dei contenuti. La Polizia postale ha inviato alla Procura di Brescia una prima relazione che ha fatto scattare ulteriori indagini al fine di trovare nuovi elementi a carico del docente. Sarebbero emersi almeno quattro altri allievi che avrebbero intrattenuto chat similari con il prof.

Leggi anche:  Addio allo storico tabaccaio di Asola

“Sono innocente, è un equivoco”

La posizione del professore qual è? L’uomo si è sempre dichiarato innocente, spiegando che le sue ricerche di un dialogo extra scolastico mediante chat Facebook fossero finalizzare a facilitare il rapporto insegnante-alunno e migliorare l’efficienza didattica del lavoro scolastico. Al fine di mostrare il suo intento collaborativo l’uomo si è sottoposto da tempo a un percorso psicoterapeutico.