Morti sul lavoro: la Lombardia guida questa triste classifica.

Morti sul lavoro

In Lombardia sono già 18 le vittime di infortuni sul lavoro registrate in dalle Ats. L’anno scorso, come oggi, erano 12. Al dato attuale, tra l’altro, si dovranno aggiungere gli incidenti mortali in itinere registrati dall’Inail, che richiedono più tempo per la verifica. E’ evidente che la situazione nei prossimi mesi andrà peggiorando e che occorre un intervento straordinario. E’ quanto hanno chiesto Cgil, Cisl e Uil della Lombardia nel corso dell’incontro con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera, nell’ambito della riunione del Comitato di Coordinamento/Cabina di regia sugli infortuni sul lavoro.

I sindacati

I sindacati ritengono positivo l’impegno della Regione per contrastare infortuni e morti sul lavoro, ma ritengono che oltre ai momenti istituzionali sia necessario attivare un Tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese, sindacati, per definire punti d’intesa, a partire  dalla definizione di progetti di prevenzione e da una maggior presenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in tutte le realtà produttive. Secondo la segretaria generale della Cgil Lombardia, Elena Lattuada, “Il lavoro è iniziato, adesso bisogna essere conseguenti con scelte politiche e risorse adeguate per rispondere all’emergenza che non riguarda solo i morti sul lavoro, ma anche il moltiplicarsi di infortuni. Risorse anche aggiuntive a quelle derivanti dalle sanzioni, personale e piani programmati di intervento, anche nei settori meno indagati, quale quello degli appalti. Occorre anche un impegno comune sulla formazione continua e adeguata ai cicli produttivi, non solo per il personale preposto”.

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Triste classifica

Ai primi posti di questa triste classifica la Lombardia con 27 morti: Milano (8), Bergamo (2), Brescia (3), Como (1), Cremona (2), Lecco (), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (2), Varese (=), il Veneto con 24 e la Campania con 17. Il Mantovano è secondo soltanto a Milano in questa triste classifica.