Omicidio ponte di San Giorgio: l’x orefice ha accusato un malore in cella ed è stato portato al Poma.

Omicidio ponte di San Giorgio

Hanno sospettato un infarto quando Brunetto Muratori – indagato per l’omicidio di Sandro Tallarico e detenuto in carcere perché ritenuto dal giudice potenzialmente pericoloso – ha accusato un malore legato a un forte dolore al petto. Soccorso in cella l’uomo è stato trasportato al Poma da un’ambulanza. Dodici ore di esami e osservazione medica che hanno accertato che l’uomo fosse fuori pericolo.

Dimissioni

Una volta dimesso Muratori – 71 anni e un infarto nel 2014 alle spalle che ha portato all’innesto di un bypass coronarico – è stato affidato a due agenti della penitenziaria che l’hanno nuovamente condotto in carcere. Il malore si è rivelato non essere grave, ma ha fatto emergere un problema: l’indagato necessita trattamenti farmacologici continui che paiono incompatibili con la detenzione. L’assistenza medica presso la casa circondariale in cui si trova il detenuto, infatti, è garantita per 12 ore al giorno, lasciando scoperta la notte.

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La direzione del carcere

Per fronteggiare la situazione la direzione del carcere ha inviato una richiesta al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria perché Muratori venga trasferito in un carcere più attrezzato, con il medico presente ventiquattro ore su ventiquattro. Si aspetta la parola del tribunale di Mantova che dovrà dare il proprio nulla osta a un eventuale trasferimento. Intanto i difensori Sergio Genovesi e Gaetano Alaia starebbero ultimando la richiesta di riesame per chiedere a favore di Muratori una misura cautelare meno afflittiva del carcere.