Scia di sangue in Lombadia, negli ultimi giorni la stampa ha dato notizia di una raffica di omicidi che hanno funestato la settimana, anche nella Bassa si cerca di risolvere il giallo del Po.

Scia di sangue in Lombardia

Negli ultimi giorni la Lombardia è stata teatro di una raffica di uccisioni.

La Brianza è sconvolta dall’omicidio-suicidio che si è consumato a Paina: a uccidere la mamma, Marina Cesana e la nonna Paola Parravicini, sarebbe stato Alessandro Turati, soprannominato il baffo, con una passione per la criminologia (sognava di fare il detective), che subito dopo il gesto agghiacciante si è tolto la vita. Le donne sarebbero state uccise a coltellate e nei minuti successivi sarebbe avvenuto il suicidio.

Altra tragedia familiare ha colpito il Comasco: un nipote 26enne è accusato di aver ucciso il nonno e si trova in stato di arresto. I Carabinieri della Stazione di Cantù stanno portando avanti le indagini per capire il movente.

Leggi anche:  Morti sul lavoro maglia nera in Lombardia

Regolamenti di conti in strada

Un regolamento di conti tra spacciatori, nella periferia milanese, scatenato da banali motivazioni, si è concluso con un omicidio. Sono stati fermati i due presunti assassini dello spacciatore morto a Cinisello. L’aggressione era avvenuta domenica notte davanti ai cancelli di un capannone abbandonato in via Partigiani 15. Sono state fatali per il 29enne di origine marocchina le botte ricevute e una coltellata alla gola, il giovane massacrato è morto in ospedale.

I due gialli in corso

Se al confine tra Brianza e Saronnese si sta cercando di comprendere le motivazioni e le dinamiche della morte di un 50enne trovato senza vita sul suo furgone, nella Bassal’identità del cadavere rinvenuto per caso nel Po da un pescatore pare essere ancora avvolta nel mistero. Si attendono le informazioni che l’autopsia sarà capace di fornire, a partire dalla causa della morte.