Omicidio e suicidio, la fine per due coniugi rumeni residenti a Ome.

Uccide la moglie

L’omicidio dev’essere successo più di un giorno fa. I corpi senza vita sono stati rinvenuti oggi nel pomeriggio, nella loro casa in Piazza Aldo Moro a Ome (BS).

Sono stati posti sotto sequestro tre coltelli, che ora entreranno a far parte delle prove di reato.

E’ stato il figlio trentenne a lanciare l’allarme. Dopo essere stato contattato dai datori di lavoro della donna, che preoccupati dall’assenza ingiustificata sul posto di lavoro l’hanno contattato, ha subito chiamato i soccorsi.

La donna cinquantenne lavorava come badante a Monticelli Brusati.  Una volta sul posto,  lo scenario che le forze dell’ordine si sono trovate davanti, nel salotto, sono state di due corpi senza vita.

Indagini in corso

A quanto sembrerebbe tra i due c’era una relazione complicata. L’uomo soffriva di problemi psichici da anni, per questo prendeva psicofarmaci. Era un anno che vivevano a Ome. La convivenza tra loro era stata alternata a momenti di distacco. E’ ancora tutto sotto indagine. Probabilmente l’uomo preso da un momento di follia ha aggredito la donna, con bottiglie e coltelli. Dopo essersi reso conto di quanto accaduto ha cercato prima di uccidersi con un coltello non riuscendo ha deciso di assumere un numero elevato di farmaci, che hanno posto fine alla sua vita.

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Presenti sul posto carabinieri comando provinciale di Brescia, uomini reparto investigazioni scientifica dei carabinieri (RIS), carabinieri della compagnia di Gardone ValTrompia, con il capitano Fabio Lapichino, uomini della stazione di Passirano, polizia locale, 118, e sindaco di Ome Aurelio Filippi.