MantovArchitettura 2018: nato da una serie di incontri con maestri dell’architettura contemporanea svolti tra il 2012 e il 2013, il festival internazionale di architettura MantovArchitettura giunge quest’anno alla quinta edizione.

MantovArchitettura 2018

Dall’8 al 31 maggio 2018 grandi architetti provenienti da ogni parte del mondo terranno lezioni aperte nei monumenti storici di Mantova, e, in veste di visiting critics, valuteranno i lavori degli studenti della Laurea Magistrale Architectural Design and History del Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano nell’ambito del Final Workshop “Antico e Nuovo” – in corso alla Casa del Mantegna dal 14 al 25 maggio- e del corso Architectural Design in Historical Context.

Progetto di didattica innovativa

MantovArchitettura diventa, infatti, da quest’anno progetto di didattica innovativa grazie al quale gli studenti avranno l’opportunità di conoscere ed esplorare nuovi approcci teorici e nuovi metodi di progettazione beneficiando del confronto diretto con i professionisti dell’architettura.

Le illustri conferenze

La serie di conferenze sarà inaugurata dalla lezione di Kengo Kuma al Teatro Bibiena il 9 maggio. A seguire le lezioni di Emilio Caravatti (Caravatti_Caravatti), Michelangelo Russo, Jean-Philippe Garric,João Mendes Ribeiro, Carlo Terpolilli (ipostudio), Vincenzo Corvino (Corvino+Multari), Stefano Boeri, John Pinto, Peter Assmann, Annabelle Selldorf (Selldorf Architects, New York), Augusto Angelini, Andrew Berman (Berman Architect, New York), Camillo Magni (Architetti senza frontiere), Simone Sfriso (TAM associati), Vincenzo Latina, Rita Occhiuto, Martin Corullon (Metro Arquitetos, San Paolo del Brasile), Javier Corvalán (Javier Corvalán+Laboratorio de Arquitectura, Asunción, Paraguay), Gabriel e Marcio Kogan (studio MK27, San Paolo del Brasile), Emanuele Fidone, Camillo Botticini e Gianluca Gelmini.

Eventi collaterali

Accanto alle conferenze, il convegno Geomatica e BIM, a cura di Andrea Adami, La Città dei Sogni, workshop per gli studenti a cura di Anna Anzani, Davide Crippa e Barbara Di Prete, Per una Scuola di Architettura, seminario a cura di Massimo Ferrari, Rigenerare i territori della produzione, un confronto sui progetti per la riconversione degli spazi produttivi e i rapporti con il territorio a cura di Fabio Ceci, Corinna Nicosia, Stefano Pendini e Sara Zorzolo, Omaggio a Bruno Zevi, un convegno a cura dell’Associazione Italiana di Storia dell’Architettura per celebrare il lavoro e la ricerca di Bruno Zevi nel campo dell’architettura e della storia moderna, Mantova 2040 evento dedicato alla presentazione di dieci ricerche attualmente in corso al Polo di Mantova del Politecnico di Milano all’interno del progetto “Genio Collettivo” orientate alla valorizzazione di Mantova, patrimonio mondiale UNESCO, e del suo territorio, e infineVENTO, tra Torino e Venezia, presentazione del progetto per la pista cicloturistica ideata dal Politecnico di Milano.

Altre location

Al programma che si svolgerà a Mantova, si uniscono le conferenze che si terranno a Verona, presso il Museo di Castelvecchio, con Eduardo Souto de Moura, Guido Canali, ed Elías TorresA Sabbioneta, presso il Teatro all’Antica, offriranno una lezione sull’Architettura Italiana Francesco Cellini, Andrea Ponsi, Gianmatteo Romegialli, Markus Scherer e Paolo ZermaniPresso CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, Francesca Zanella, Giampiero Bosoni e Federico Bucci terranno una conferenza nell’ambito della mostra Ettore Sottsass, Oltre il Design.

Mostre

MantovArchitettura 2018 proponeanchetre mostre: Mantova Imago Urbis, a cura di Marco Introini e Luigi Spinelli sarà inaugurata l’8 maggio a Palazzo Ducale, Josef Frank interprete di Leon Battista Alberti, a cura di Caterina Cardamone e Francesco Dal Co sarà inaugurata il 9 maggio a Casa del Mantegna e Il Cantiere della Metropolitana di Napoli, a cura di Luigi Fregonese, l’11 maggio presso il Museo Archeologico dove sarà inoltre aperto al pubblico il nuovo allestimento del Monumento Sarsinate, a cura di Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi.