Selvatici e nutrie: presentata richiesta danni da parte degli agricoltori mantovani.

Selvatici e nutrie

“Portiamo alle istituzioni il grido d’allarme degli agricoltori mantovani, che solamente nel 2017 in tutta la provincia di Mantova hanno presentato 112 domande di danni da fauna selvatica, con un importo liquidato di quasi 150mila euro. Molti, però, non hanno presentato denuncia ed è facile stilare un elenco dei danni ancora più lungo, per cifre abbondantemente più elevate. Ora la politica prenda in mano la situazione e intervenga in soccorso alle imprese agricole”. È l’appello del direttore di Coldiretti Mantova, Erminia Comencini, alla luce di un’emergenza che da anni affligge il territorio.

Problemi anche a margini e strade

A impensierire l’organizzazione, oltre alla presenza di piccioni, volpi e corvi, è principalmente la popolazione di nutrie, stimata in oltre 300.000 unità. Il danno dei roditori, che sono stati esclusi dall’elenco della fauna selvatica, non colpisce gli agricoltori soltanto con i danni diretti alle coltivazioni, ma mette a repentaglio la sicurezza degli argini, dei terreni, della circolazione stradale, provocando anche incidenti stradali.

I numeri della Lombardia

Secondo un’elaborazione della Coldiretti Lombardia su dati regionali, in Lombardia negli ultimi 13 anni i danni causati dalla fauna selvatica, cinghiali compresi, hanno superato i 17 milioni di euro, di cui 13 milioni per assalti ai campi e 4 milioni per schianti automobilistici. Si tratta di numeri prudenziali – spiega la Coldiretti – perché sempre più spesso gli agricoltori esausti non presentano neppure più le denunce. “Rispetto a qualche anno fa – dichiara Ettore Prandini, presidente regionale di Coldiretti – in Lombardia la situazione è peggiorata perché il numero degli esemplari sul territorio, dalle nutrie ai cinghiali, è aumentato. Non si può più rimandare, serve subito un cambio di passo”. Sulla scia dei danni da nutrie ha fatto il giro d’Italia la proposta di mangiarle da parte di un sindaco, ribattezzato mangianutrie, già passato ai fatti.