Omicidio Emanuela Bailo: i sopralluoghi che effettuava sulla macchina della moglie.

Omicidio Emanuela Bailo

Dopo il ritrovamento del corpo di Emanuela Bailo nelle campagne di Azzanello – proprio su segnalazione dell’ex amante che ha confessato il suo legame con la morte dell’ex amante di Nave – si iniziano a raccogliere le varie tessere per ricostruire il mosaico dell’accaduto. A partire da come Emanuela sarebbe morta, ovvero in maniera accidentale causata da una caduta dalle scale, secondo la versione che il 48enne bresciano ha fornito dal carcere.

I sopralluoghi

Pasini, durante le indagini, aveva asserito che tra lui ed Emanuela fosse già finita da oltre un anno, e di essere concentrato esclusivamente sulla ricostruzione del suo matrimonio. Ad insospettire gli investigatori era stata una frattura alla costola del 48enne, patita proprio a ridosso della scomparsa della Bailo, che l’uomo aveva giustificato come un incidente domestico. Sarebbe stato sempre lui, quindi, a inviare con lo smartphone di Emanuela dei finti sms spacciandosi per lei che, purtroppo, era invece già morta. A quei messaggi, spesso contraddittori, famiglia e inquirenti non hanno mai creduto. La scelta di occultare il corpo nelle campagne cremonesi non dev’essere stata casuale: Fabrizio Pasini era uno sportivo, giocava a rugby e praticava softair, il tiro tattico sportivo. Spesso le campagne e le zone boschive sono il teatro perfetto per questo genere di simulazioni, è probabile che l’ex amante abbia attinto da quelle esperienze per trovare un luogo isolato dove nascondere il corpo della Bailo. A rafforzare questa tesi anche il materiale raccolto dalle videocamere di sorveglianza che hanno immortalato ripetutamente il sindacalista bresciano transitare a bordo della macchina della moglie tra Azzanello, Castelvisconti e Casalmorano. “Sopralluoghi” avvenuti dopo la morte della 35enne. 

Il cadavere

Il cadavere, avvolto in un sacco di plastica, è stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione in un fosso che si trovava in un punto accessibile dal bosco che costeggia il fiume Oglio. Resta il mistero di dove sia stato custodito prima dell’occultamento.

Leggi anche:  Il consorzio agrituristico mantovano continua nel sostegno ai pastori sardi FOTO

LEGGI ANCHE: Previsioni meteo week end in salsa scandinava