Decreto inclusione e servizi 0 – 6 al centro dei lavori – Intervento del Sottosegretario Salvatore Giuliano

“Una bellissima riunione focalizzata principalmente sul tema dell’inclusione scolastica ma che è stata la contempo l’occasione per fare il punto su tutte le questioni più importanti dell’organizzazione dei servizi educativi locale nella interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione”. Così Cristina Giachi presidente della Commissione istruzione dell’Anci e vicesindaca di Firenze al termine della Commissione Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica Anci svoltasi quest’oggi presso la sede di Anci Lombardia, a Milano.
Partendo proprio dal tema dell’inclusione scolastica per gli alunni disabili a seguito del parere sul decreto legislativo correttivo del dlgs 66/2017, che ha visto accolte molte delle richieste presentate dall’Anci, elaborate dal gruppo dei tecnici di diversi Comuni, Giachi ha sottolineato come questo sia un punto di partenza eccellente sul quale però “c’è ancora molto da fare, soprattutto per garantire anche una operatività ed una attuazione condivisa tra i comuni e l’amministrazione centrale”.

L’incontro di questa mattina “è stata anche l’occasione per confrontarsi con tante esperienze territoriali differenti”, ha detto la vicesindaca di Firenze sottolineando come uno dei temi di discussione è stata l’organizzazione dei servizi 0-6 alla luce della nuova legge”. In tal senso, “in molti comuni un fattore di difficoltà – ha detto Giachi – è rappresentato dal rapporto con le Regioni e con la differente organizzazione regionale dei comparti afferenti o relativi all’educazione. Quindi si dimostra importantissima l’interazione tra i diversi Comuni all’interno di Anci, con le Anci regionali nella dialettica con le Regioni che, là dove hanno i servizi educativi frammentati in più assessorati, potranno far nascere dei tavoli di coordinamento tra i diversi comparti, per interagire con i Comuni in modo più pieno e per dare attuazione a questa novità importantissima dell’organizzazione dei servizi 0-6”.
Nel corso dell’incontro è emersa la preoccupazione dei Comuni su alcune partite di livello nazionale: ampliamento del tempo pieno, la copertura del fabbisogno del diritto allo studio e del trasporto scolastico.
“L’ampliamento del tempo pieno – ha puntualizzato Giachi – è benvisto e atteso da tanti anni da Anci ma deve necessariamente prevedere una misura per i servizi accessori al personale a partire dalla mensa per gli insegnanti”.
In merito al trasporto scolastico, alla luce di recenti delibere della Corte dei conti che hanno stabilito che il servizio sia interamente coperto dalla tariffa a carico delle famiglie, Giachi ne ha ribadito l’impossibilità attuativa, “soprattutto perché sono principi che non possono incidere sulla libertà di autodeterminazione nella individuazione della spesa da parte dei Comuni”.