Addio al magone di Colle Aperto a Mantova: arriva un centro polivalente. La decisione della giunta dopo che da decenni l’edificio è abbandonato.

Addio al casermone fatiscente

La giunta del Comune di Mantova, nella riunione di giovedì 2 maggio 2019, ha dato il via libera alla proposta per il consiglio comunale di adozione della variante al piano delle regole e al piano dei servizi del piano di governo del territorio con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio del diritto di superficie dello “scheletro” del quartiere Colle Aperto. In altre parole, la giunta ha deciso che è giunto il momento di abbattere l’enorme immobile. L’edificio si trova in stato di abbandono in via Croce, alle spalle della chiesa parrocchiale, ed è ormai noto come “magone”.

La storia dell’edificio

Il diritto di superficie per costruire un centro commerciale è stato concesso nell’ormai lontano 1989, ben trent’anni fa. Ha mutato destinazione d’uso col piano di governo del territorio approvato nel 2012 passando da commerciale a residenziale. Tuttavia l’immobile non ha mai trovato una destinazione definitiva che lo sottraesse alla situazione di degrado e abbandono nella quale versa da molti anni.

Arriva un centro polivalente

Il Comune ha l’obiettivo di espropriare il diritto di superficie alla società proprietaria, per abbattere l’immobile, tra l’altro privo di strutture antisismiche, per realizzare al suo posto un centro polivalente, come richiesto da una delle osservazioni pervenute da parte dell’associazione Centro Aperto, che ha sede proprio nel quartiere al confine con Porto Mantovano. Per far ciò si è resa necessaria la variante urbanistica che trasformerà le aree da residenziali a funzioni pubbliche, ponendo anche il vincolo preordinato all’esproprio.

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“Situazione inaccettabile”

“È inaccettabile – ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Andrea Murari – che da decenni nel cuore di Colle Aperto ci sia un edifico enorme fatiscente e abbandonato. Per questo abbiamo deciso di espropriare il ‘magone’ e abbatterlo. Non sarà facile ma ci metteremo tutta la nostra determinazione. Al suo posto vogliamo che sorga un centro polivalente all’altezza, che oggi manca, come ci hanno chiesto i cittadini e le associazioni“.

Uno dei tanti

Come riportato anche in un nostro servizio di alcuni mesi fa, il “magone” di Colle Aperto è solamente uno dei tanti che si trovano nell’area periferica di Mantova sul confine con Porto Mantovano, disseminati in tre quartieri confinanti tra loro. Oltre all’immobile fatiscente di Colle Aperto, tra l’altro il più datato di tutti quelli della zona, una situazione simile si trova anche a Cittadella a pochi passi dalla cartiera. Nel quartiere di Ponte Rosso, invece, si trovano due enormi casermoni mai completati e, ovviamente, mai destinanti all’uso per il quale furono realizzati.

 

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