Chiese Asola: un gruppo di volontari ha deciso di mettersi al lavoro per ripulire gli argini.

Ritorno al passato

In tanti, tra l’Asolano e le zone confinanti delle province di Brescia e Cremona, ricordano bene quando ormai decenni fa era abitudine fare il bagno nelle acque del Chiese, dalle parti di Asola. Ma oggi, purtroppo, la situazione è cambiata in modo molto radicale. Se le acque del fiume non sono più pulite e di certo non consentono di fare il bagno nei giorni d’estate, anche gli argini e le zone circostanti non sono in condizioni molto migliori. In molte zone arginali infatti vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo che rendono l’ambiente nei pressi del corso d’acqua una sorta di discarica a cielo aperto.

“Operazione-volontari” al via

E’ così che un paio di giovani residenti ad Asola ha deciso di scendere in campo per ripulire le sponde arginali del fiume. Si tratta di Mirko SaviSimone Bettoni, che già da qualche tempo hanno dato il via, nel tempo libero, alle operazioni di pulizia delle zone vicino al Chiese. Grazie al passaparola e ai social network, le iniziative dei due giovani asolani hanno iniziato a diffondersi e così il gruppo di volontari sta aumentando di numero, con sempre più persone, anche dal Bresciano e Cremonese, che hanno deciso di unirsi per la causa: se non le acque, per lo meno gli argini del Chiese più puliti e in ordine. Nel corso degli ultimi weekend il gruppo è uscito più volte portando a termine le operazioni di pulizia e raccogliendo ingenti quantità di rifiuti di ogni tipo abbandonati qui e là.

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Arrivano Comuni e Legambiente

I Comuni della zona, in primis Asola, non sono rimasti indifferenti all’iniziativa del gruppo di volontari. Già Giorgio Grandi, vicesindaco asolano e assessore a sicurezza e ambiente, si è messo in contatto con il gruppo per organizzare eventuali iniziative tra volontari ed ente locale. E anche i Comuni bresciani vicini ad Asola, bagnati dalle acque del Chiese, stanno iniziando a muoversi nel tentativo di organizzare gruppi di lavoro come quello nato ad Asola da Savi e Bettoni. Uno dei prossimi appuntamenti è in calendario per il prossimo 23 marzo 2019, quando anche Legambiente interverrà per aiutare nelle operazioni di pulizia. L’obiettivo, insomma, è quello di tornare, per quanto possibile, ai vecchi tempi: se non proprio alla possibilità di fare il bagno nel Chiese, per lo meno alla possibilità di ammirare le acque del fiume o di fare una passeggiata senza imbattersi nei cumuli di rifiuti abbandonati dopo il periodo nel quale, tra l’altro, il corso d’acqua era finito sotto accusa come possibile cause dell’epidemia di polmonite che colpì Bassa Bresciana e Alto Mantovano all’inizio dello scorso autunno.

 

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