Al mercato contadino di Borgochiesanuova si vendono le susine grandinate: “brutte ma buone”.

Il progetto contro lo spreco alimentare

Frutti “brutti ma buoni”: prosegue il progetto iniziato anni fa dal Consorzio Agrituristico Mantova al mercato di Milano e presente da tempo sul Lungorio e ora al mercato contadino diBorgochiesanuova. Un progetto di educazione alimentare, ma anche di lotta allo spreco.Frutti danneggiati dal  maltempo, frutti non bellissimi da vedere, ognuno di questi prodotti rientra nella categoria dei “brutti ma buoni”, frutti che non sono di prima scelta, ovvero caratterizzate da grandezza, colore uniforme e buona lucentezza, ma di seconda scelta o da “industria” che sarebbero cioè destinate all’industria che rielabora il prodotto e ne fa, per esempio, succhi di frutta.

Come è facile immaginare, quest’ultima categoria è la meno pagata, tanto che il costo del lavoro per la raccolta e il trasporto alle aziende non pareggia il guadagno, per cui quando le mele cadono dagli alberi vengono spesso abbandonate a terra. Per questo è indispensabile promuovere un consumo critico da parte degli acquirenti poiché la sostenibilità delle attività agricole dipende dalle scelte che compiamo: con il cibo buttato vengono, sprecati anche la terra, l’acqua, senza contare le emissioni di gas serra emessi per la sua produzione e per cui l’ambiente è stato
inquinato, sfruttato o alterato a vuoto.

Il mercado contadino di Borgochiesanuova

Questo sabato (10 agosto 2019) al mercato contadino di Borgochiesanuova dalle 7.30 alle 13.30 ci saranno le susine grandinate dell’azienda agricola di Milani Vanessa a Volta Mantovana. Sarà presente la titolare che darà consigli e ricette su come utilizzarle. Anche in questa azienda la violenta grandinata di venerdì scorso ha distrutto il 30-40% del raccolto.

“Qualcosa si riuscirà a vendere – ci spiega Vanessa Milani, titolare dell’azienda –
qualcosa è a terra e non si può più salvare”. Frutti “brutti ma buoni” quindi, che magari non saranno perfetti, ma non perdono il sapore e le loro proprietà.

I danni causati dal maltempo

Il maltempo e la grandine di venerdì 2 agosto 2019 ha messo in ginocchio molte coltivazioni: colpiti maggiormente mais, meloni, angurie e frutteti, ma anche la soia e i prati. La bufera di vento, pioggia e grandine è durata poco, circa una mezz’ora, ma la violenza con cui si è abbattuta ha flagellato la provincia mantovana lasciando segni importanti. Le prime stime parlano di oltre 4 milioni di danni.

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Le coltivazioni nel mantovano

Nel mantovano sono 6.065 ettari quelli coltivati a frutteto (dati Regione Lombardia). Solo qualche piccola parte di frutteti che erano coperti da reti antigrandine si sono salvati, mentre gli altri non hanno avuto scampo.

Dal basso all’alto mantovano, senza distinzioni, la grandine ha causato disastri. Se nel basso mantovano le colture più colpite sono state angurie e meloni, in piena fase di maturazione, fortemente danneggiati a Sermide, Felonica, Villa Poma e Magnacavallo si stima circa 2 milioni e mezzo di prodotti andati persi. nell’alto mantovano ad essere danneggiati sono stati soprattutto i frutteti come uva e kiwi, l’area più colpita Castiglione delle Stiviere, Solferino, Cavriana e Volta Mantovana. Circa un milione e mezzo di danni.
Non sono state risparmiate nemmeno le coltivazioni di pomodoro, mais, cereali e soia.

(In copertina foto di repertorio)

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