Emergenza polmonite: fondamentale nel complicato quadro sanitario attuale del Bresciano e Mantovano l’Ospedale di Asola.

Emergenza polmonite

“La priorità è curare i malati e individuare la fonte del contagio, tenendo costantemente informata la popolazione per evitare la diffusione di allarmi non giustificati. E’ evidente che questo caso eccezionale pone attenzione sull’importanza dell’ospedale di Asola, senza il quale non avremmo saputo dove ricoverare i malati. Occorre, quindi, investire sui presidi ospedalieri territoriali e rinforzare la prevenzione. E’ fondamentale inoltre, una volta individuata l’origine, investire sulla prevenzione per evitare che in futuro possano accadere di nuovo situazioni simili” Queste le dichiarazioni della consigliera regionale del Pd Antonella Forattini, a commento della relazione in Consiglio regionale dell’assessore al Welfare Giulio Gallera sui casi di polmonite diffusi nelle province di Brescia e Mantova.

Situazione attuale

L’allerta resta alto in tutta la Bassa. L’Asst di Mantova nella mattinata odierna ha anche diramato un comunicato in cui si menzionava l’Ospedale di Asola: “Con riferimento ai casi di polmonite riscontrati nel territorio mantovano negli ultimi giorni, si l’ASST di Mantova precisa che all’ospedale di Asola, alla data del 10 settembre, sono ricoverati 22 pazienti. Altri pazienti si sono rivolti al Pronto Soccorso di Asola nella giornata di ieri: sei di questi sono stati ricoverati all’ospedale di Mantova.”

Leggi anche:  Goitese limiti stradali di velocità: nuove diposizioni dopo l'asfaltatura

Protocollo di emergenza

L’ASST, infatti, ha attivato un protocollo aziendale di emergenza per poter fronteggiare un consistente potenziale afflusso di pazienti che presentino una sintomatologia riconducibile a polmonite. In queste ore è in corso la programmazione degli accertamenti strumentali e di laboratorio volti a identificare la causa della malattia e gli esami diagnostici ai quali sottoporre le persone con sospetta infezione ai polmoni. Il Bresciano e il Mantovano restano strettamente sorvegliati.

LEGGI ANCHE: Ecco perché ricordi dov’eri e cosa stessi facendo l’11 settembre 2001