Finocchio al manager il pastificio Rana si difende. Con una nota sulla pagina Facebook il colosso della pasta fresca fa quadrato attorno a Gian Luca Rana.

Finocchio al manager il pastificio Rana si difende

Prima presa di posizione ufficiale da parte del pastificio Rana a fronte del responso della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso dell’azienda contro la condanna di Appello per aver, il suo amministratore delegato, Gian Luca, figlio del patron Giovanni, apostrofato più volte come “finocchio” un suo manager. La reazione del colosso della pasta fresca è arrivata attorno alle 22.30 sulla pagina Facebook ufficiale dell’azienda.

“Non ha subito nessuna condanna”

“Il Pastificio Rana – si legge nella nota – comunica che il suo amministratore delegato Gian Luca Rana non ha subito nessuna condanna personale, né civile né penale. L’ordinanza della Corte di Cassazione riguarda il Pastificio Rana Spa in qualità di datore di lavoro ed è stata decisa solo sulla base di presunzioni derivanti dalle testimonianze di due ex dirigenti fuoriusciti, coinvolti in precedenti contenziosi con il Pastificio”.

Nessun appellativo omofobo

“L’azienda ha sempre negato e continua a negare che Gian Luca Rana abbia mai rivolto appellativi omofobi all’ex dirigente” si legge nella nota. Ma tuttavia è proprio la difesa, si legge nell’ordinanza della Cassazione, che conferma l’esistenza degli epiteti, accusando i giudici di Appello di “non aver colto il carattere scherzoso degli epiteti con cui il legale rappresentante era solito apostrofare il dipendente”. “Già nel 2010 – continua la nota del pastificio – in primo grado, il tribunale ha respinto le accuse di mobbing, danni alla salute, bonus e Tfr non corrisposti e ha escluso qualsiasi intento persecutorio omofobo in capo all’azienda. L’ex dirigente non si è mai opposto alla sentenza e ha inoltre dichiarato davanti al giudice: “Professionalmente devo molto alla famiglia Rana”. A conferma di ciò, negli anni trascorsi alle dipendenze del Pastificio ha sviluppato con successo il suo percorso di carriera”.

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“E’ una strumentalizzazione”

“Tutto il Pastificio Rana e in particolare Gian Luca Rana – si conclude la lunga nota – sono profondamente rammaricati dalla strumentalizzazione di una vicenda che, è bene ribadirlo, non ha nulla a che fare con il tema della discriminazione e dell’orientamento sessuale. Il Pastificio, con i suoi 3200 dipendenti in 52 paesi nel mondo, crede nella valorizzazione dell’unicità delle persone e ritiene l’eterogeneità una forma imprescindibile di crescita culturale per tutta l’azienda”.

Foto tratta da Panorama