Continua a crescere il vigneto mantovano, che fra il 2010 e oggi ha segnato un incremento delle superfici dell’11,6%, trascinato dalle Doc (Lambrusco mantovano Doc, Garda Colli Mantovani Doc, Garda Doc) e dalle Igt (Provincia di Mantova Igt, Alto Mincio Igt, ma anche le varietà Igt e Igp di Lambrusco, Cabernet, Merlot, Sauvignon, Chardonnay) del territorio, che garantiscono non soltanto produzioni certificate e di qualità, ma anche biodiversità dei vigneti e delle bottiglie prodotte. E’ quanto afferma la Coldiretti Mantova, sulla base dei dati Istat, a circa un mese dall’avvio della vendemmia 2019.

Cresce anche la produzione

Coldiretti Mantova precisa che:

“Cresce anche la produzione passata dai 144.000 ettolitri a livello provinciale nel 2010 ai 176.000 ettolitri del 2018, con un balzo del 22,2 per cento. I vini del territorio piacciono sempre di più anche all’estero. Si registra, infatti, un boom del valore delle esportazioni passate da 4,65 milioni di euro nel 2010 a 47,80 milioni di euro nel 2018. Un successo frutto della valorizzazione delle tipicità territoriali attraverso le Doc e le Igt.”

Il commento di Paolo Carra sulla crescita del vigneto mantovano

Commenta così Paolo Carra, presidente di Coldiretti Mantova:

“Siamo di fronte a un settore particolarmente vivace che grazie alle iniziative camerali e alla marcata imprenditorialità ha saputo valorizzare le uve del territorio certificate sul mercato italiano e straniero. Per questo  è molto importate valutare con attenzione il progetto di creare un’unica Igt Lombardia. Il tavolo di confronto è aperto e Coldiretti Mantova è disponibile a collaborare con l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi per tutelare e valorizzare la tipicità dei vini del territorio e sostenere al meglio la competitività delle aziende vitivinicole mantovane”.

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