Lotteria Italia ai minimi termini. Quest’anno sembra sfatato il luogo comune che vuole gli italiani popolo di poeti e navigatori, ma anche di commissari tecnici della nazionale e di persone sempre alla ricerca di una vincita clamorosa.

Lotteria Italia

Secondo i dati forniti dalla AgiPro, l’agenzia di stampa di giochi e scommesse, quest’anno sono stati meno di 7 milioni i tagliandi venduti. A poche ore dall’estrazione. Una miseria se si pensa ai 37,4 milioni, il record, quando la lotteria era abbinata alla trasmissione televisiva Fantastico 9 nel 1988.

Trend in calo

Il dato di quest’anno potrebbe superare (in negativo) anche il flop del 2012, quando le vendite si arenarono alla soglia dei 6,9 milioni di biglietti. Si era cercato di rimediare abbinando al biglietto un Gratta e vinci e la cosa sembrava avere funzionato. Ma quest’anno si è dovuti tornare sui propri passi, viste le nuove normative in materia di contenimento del gioco d’azzardo contenute nel decreto Dignità.

Premi

Per i fortunati ci sono sei mesi di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei biglietti per riscuotere il premio, presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il pagamento avviene entro 30 giorni.

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Sbadati

Non ci si crederà ma molti sono quelli che se ne dimenticano. Sempre Agipro infatti, fa sapere che dal 2000 ad oggi è di ben 28 milioni di euro l’ammontare complessivo dei premi non riscossi. Nell’edizione 2018 sono stati lasciati “al banco” 970mila euro, divisi in 9 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e 26 di terza categoria da 20mila euro.