L’attesa è finita: è il giorno della posa della prima pietra di AbeoHub: il nuovo padiglione di accoglienza per l’unità operativa di neuropsichiatria infantile Uonpia di viale Piave.
Il progetto definitivo era stato presentato a fine dello scorso anno dall’associazione di volontariato bambino emopatico oncologico Abeo, affiancata dall’Asst e dal Comune ed il mese scorso ha ottenuto il rilascio del permesso di costruzione.

La presentazione ufficiare di AbeoHub

La presentazione ufficiale era arrivata a pochi mesi dalla firma della convenzione tra i tre soggetti coinvolti ed ora il progetto prenderà vita con l’inizio dei lavori, mentre proseguirà la campagna di raccolta fondi per raccogliere i contributi necessari.
Il direttore generale dell’ASST di Mantova, dott. Raffaello Stradoni, esprime tutta la gratitudine dell’azienda per l’attività di Abeo. La onlus ha già realizzato l’AbeoBolla, scrigno di felicità per i piccoli malati del Carlo Poma, l’AbeoNave, mezzo per i viaggi nella fantasia di quelli ospitati ad Asola, l’AbeoGioco di Pieve di Coriano e AbeoAttesa della neuropsichiatria infantile del Poma.

Il commento di Raffaello Stradoni

“L’AbeoHub, altro frutto della generosità di Abeo, abbraccerà l’Uonpia di viale Piave.
Questa realizzazione viene considerata particolarmente importante dall’ASST di Mantova e dal personale della neuropsichiatria Infantile perché aiuterà i bambini e le loro famiglie nel momento in cui devono affrontare un percorso delicato e spesso molto critico, nello sforzo di garantire le migliori condizioni di vita ai più piccoli. La direzione dell’ASST non può non ringraziare ancora una volta Abeo insieme a tutti i cittadini e ai numerosi volontari che, donando risorse non solo materiali, ma anche parte del loro tempo e soprattutto il cuore e la mente, rendono concreto e visibile il principio di sussidiarietà con cui la società civile si affianca, sprona e controlla l’operato delle istituzioni poste a tutela della salute”.

Anche il sindaco di Mantova è soddisfatto

Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi si unisce al direttore Stradoni nell’esprimere la propria
soddisfazione:

“Sono davvero felice perché si tratta di un’opera che aiuterà tanti bambini e le loro
famiglie. Il fatto che diverrà anche un punto di riferimento per altre associazioni fa di AbeoHub un motivo di orgoglio per tutta la città”.

AbeoHub per accogliere bambini e famiglie

AbeoHub sarà uno spazio per l’accoglienza di bambini e famiglie ma anche un’area a disposizione di altre associazioni convenzionate con l’Asst. Diventerà un catalizzatore per la città e la comunità dei volontari.
È stato chiamato AbeoHub perché “hub” significa centro, snodo, luogo di incontro e scambio ed è questo che si desidera: un posto dove rendere piacevole l’attesa, dove darsi appuntamento e dove scambiarsi utili informazioni per la vita.

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Il padiglione sarà autosufficiente, costruito con materiali leggeri e moderne tecnologie con l’obbiettivo di farlo funzionare con il minimo dispendio di energia e risorse.
L’idea è di un ambito che venga sfruttato per altre iniziative e possa essere un centro di
aggregazione. La funzione principale sarà quella dell’accoglienza per i ragazzi che utilizzano i servizi dell’unità operativa, uno spazio che permetta di riceverli in area d’attesa adeguata al tipo di cure che vengono offerte da questo fondamentale servizio alla comunità. Sono infatti migliaia i bambini e i ragazzi che usufruiscono di questa eccellenza del servizio sanitario mantovano.

Inizio dei lavori tra luglio e agosto 2019

Il cronoprogramma del cantiere prevede l’avvio tra luglio ed agosto 2019, il montaggio della struttura tra ottobre e novembre, la posa della copertura del tetto tra novembre e dicembre, la finitura dei serramenti di interno ed esterno tra gennaio e febbraio 2020, gli arredi e la sistemazione del giardino entro febbraio e l’inaugurazione finale a marzo. Il progetto è stato realizzato da Studio PdA di Mantova con una previsione di spesa di circa 400mila euro. Una cifra considerevole, motivo per il quale la onlus già da mesi ha iniziato a concentrare i propri sforzi nella raccolta dei fondi.
Fino ad oggi sono stati ricevuti 60mila euro da donazioni di cittadini, nel corso del 2018, 20mila euro dalla campagna di raccolta fondi della prima parte del 2019, 150mila euro deliberati dalla Fondazione Cariplo.

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