Mercato contadino Mantova: dopo l’esclusione dall’area del Lungorio, il Consorzio Agrituristico Mantovano avvia un nuovo mercato nella propria sede a Borgochiesanuova.

Addio supermercato, arrivano gli agricoltori

“Dove c’era l’erba ora c’è… una città”, cantava Celentano. “Dove c’era un ipermercato ora c’è… un mercato contadino”. Per una volta la storia va al contrario. E i “piccoli” prendono il posto dei “grandi”. Il luogo è Mantova, località Borgochiesanuova, e i protagonisti della storia sono l’IperSidis e il Mercato Contadino del Consorzio Agrituristico Mantovano. I mantovani sicuramente si ricordano l’IperSidis di Borgochiesanuova, il primo iper della città: era la fine degli anni ’80, precisamente il 28 novembre 1987 quanto aprì i battenti. Per l’inaugurazione arrivarono anche personaggi famosi dello spettacolo. Un ipermercato di oltre 2mila e 500 metri quadrati e 40 dipendenti, magari piccolo al confronto con quelli odierni, ma sicuramente grandissimo per quegli anni. Il primo iper con l’area no food che offriva ampia scelta di biancheria e tessili, oltre alla parte alimentare. Sbarcato a Mantova con il gruppo Végé, è rimasto aperto fino ai primi anni Duemila, quanto la concorrenza con altre catene lo ha costretto ad abbassare la serranda. Dopo anni di abbandono, lo stabile è stato acquistato dall’immobiliare Borgonovi e diviso una parte alla Camera di Commercio di Mantova e una parte a Nexive. Proprio nella parte della Camera di Commercio di Mantova, dal 2014 c’è la sede del Consorzio Agrituristico Mantovano e da sabato 9 marzo 2019 ci sarà il mercato contadino: il piazzale e i locali dell’ex Ipersidis diventeranno a tutti gli effetti la casa della ruralità e dei prodotti contadini.

Il nuovo mercato contadino

Cinquanta le aziende che fanno parte del mercato, in continuità con quello del Lungorio, gestito dal Consorzio Agrituristico per 13 anni fino a qualche settimana fa. I consumatori potranno trovare la gran parte delle aziende che erano sul Lungorio con ogni tipo di prodotto: frutta, verdura, sottaceti, sottoli, mostarde, confetture, miele, succhi di frutta, formaggi ovini e caprini, salumi e insaccati, ma anche carne di struzzo, carni avicole, bovine e suine. Da non dimenticare poi riso, farine, biscotti dolci e pane da grani antichi, oltre a pasta fresca, miele, vino e birra. Insomma una spesa completa dal produttore al consumatore.

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Una zona di coesione sociale

E così, come 13 anni fa, quando il Consorzio Agrituristico Mantovano ha avuto il compito di contribuire a riqualificare un’area marginale del centro storico, per l’appunto il Lungorio, oggi il Consorzio è chiamato a dare il suo contributo per arricchire l’offerta complessiva dei servizi a disposizione di un quartiere che sta crescendo. La finalità è quello di creare una “piazza del mercato” dove le persone possano ritrovarsi, fare due chiacchiere e fare la spesa e che diventi un punto di riferimento per il quartiere e per la città. Un vero e proprio luogo di inclusione sociale. Perché un mercato contadino non è solo la somma di una serie di aziende, ma un gruppo di agricoltori e produttori che diventano una comunità del cibo e che stringono rapporti di fiducia con i consumatori, rapporti che a volte si trasformano in vere e proprie amicizie. E’ questo il bello: acquistare cibo sano, del territorio e confrontarsi con chi lo produce.

 

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