La proposta di modificare il termine “femminicidio” con “amoricidio” è state letteralmente disintegrata da centinaia e centinaia di donna  e uomini indignati, che si sono fatti sentire tanto da riuscire addirittura a far annullare l’intero evento del Festival del Giallo di Mantova.

Il Festival del Giallo di Mantova e la proposta dell’amoricidio

Doveva essere un weekend dedicato al noir, al giallo e alle inchieste di cronaca nera e si sarebbe tenuto dal 30 Novembre al 1 Dicembre a Mantova, ma il Festival del Giallo di Mantova non ci sarà. Dopo la polemica scoppiata nei giorni scorsi rispetto alla proposta – ritenuti da molti indecente – di sostituire il termine “Femminicidio” con “Amoricidio” il festival è stato annullato. Il tema sarebbe stato affrontato sabato 30 novembre insieme al criminologo Alessandro Meluzzi, al colonnello Fabio Federici, a Marzia Monelli (presidente Centro antiviolenza “Casa di Maria Clotilde”), Beatrice Biancardi (avvocato del Centro di aiuto alla vita) e Laura Zangarini (giornalista).

L’intercessione del sindaco e di Sinistra Italiana

Fausto Banzi, coordinatore di Sinistra Italiana, aveva invitato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi a prendere una posizione in merito alla proposta, suggerendo di togliere il patrocinio del comune di Mantova ad un evento così discusso, controverso e dibattuto per il titolo che portava. Secondo Banzi il titolo assegnato all’edizione di quest’anno – ossia “Amoricidio: verso il superamento del termine femminicidio” – sarebbe il vero problema del festival, in totale contrasto con i progressi fatti contro la violenza sulle donne.

Leggi anche:  Le patatine Pringles al prosecco?? Il governatore del Veneto su tutte le furie

In seguito a questo suggerimento, quindi, Palazzi avrebbe richiesto al festival di prendere provvedimenti in merito alla eventuale modifica del titolo ma la proposta non sarebbe stata accolta favorevolmente dagli organizzatori, tanto da decidere di annullare l’iniziativa.

Le polemiche sui social

TORNA ALLA HOME