Ospedale Casalmaggiore: il Tar stronca il punto nascite e conferma la chiusura disposta dalla Regione. Ora i sindaci potrebbero ricorrere al Consiglio di Stato.

Addio al punto nascite

Il Tar conferma la scelta di Regione Lombardia: il punto nascite dell’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore rimane chiuso. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale è arrivata nella giornata di ieri, martedì 14 maggio 2019, e stronca, almeno per il momento, le speranze dei sindaci di 21 Comuni a cavallo tra le province di Mantova e Cremona. Sindaci che, dopo la chiusura per volere della Regione, avevano fatto ricorso al Tar nel tentativo di vedere riaperto il punto nascite. La scorsa settimana si è tenuta l’ultima udienza e ieri, 14 maggio 2019, la sentenza che ha bocciato il ricorso dei sindaci. Il punto nascite, di conseguenza, rimane chiuso.

Ipotesi Consiglio di Stato

Ora i Comuni ricorrenti, tra i quali Casalmaggiore come capofila ma anche Viadana e altri Comuni della zona mantovana-cremonese, stanno valutando il da farsi. L’unica possibilità – e l’ultima spiaggia – per vedere la riapertura del punto nascite, consiste nel ricorso al Consiglio di Stato che potrebbe capovolgere la sentenza del Tar. In quel caso il punto nascite potrebbe venire riaperto. Quella del ricorso al Consiglio di Stato è un’ipotesi che tra i sindaci effettivamente circola. Ma prima di prendere una decisione definitiva è necessario lasciar passare le imminenti elezioni amministrative (domenica 26 maggio 2019): dopo la tornata elettorale saranno infatti i nuovi sindaci (o sindaci confermati) a decidere il da farsi. Per il momento, nonostante i numerosi appelli da parte delle istituzioni e di tante mamme e famiglie, il punto nascite rimane chiuso.

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