Sciopero mondiale ambiente: in centro a Mantova 3mila studenti e tante persone comuni per dire basta all’inquinamento e no all’inceneritore.

Tremila studenti in piazza

Tremila e 500 tra studenti, insegnanti e gente comune sono scesi in piazza a Mantova oggi, venerdì 15 marzo 2019, in difesa dell’ambiente in generale e, per restare sui temi locali, per dire no al previsto inceneritore che potrebbe venire costruito all’interno dell’impianto della cartiera di Mantova. Studenti provenienti da tutte le scuole della provincia: oltre ad alcune scuole medie della città, anche da istituti superiori come lo Strozzi con sede a Mantova, San Benedetto Po e Palidano di Gonzaga, il Falcone di Asola e Gazoldo degli Ippoliti, il Gonzaga di Castiglione delle Stiviere ma anche le scuole superiori della città come il Pitentino, il Carlo d’Arco e l’Isabella d’Este, il liceo scientifico Belfiore e il liceo classico Virgilio e l’iti Fermi. Tutti con un unico obiettivo: dire basta inquinamento.

Ambiente ed inceneritore

Due i temi centrali della manifestazione: uno generale e uno, invece, locale. La salvaguardia dell’ambiente, la riduzione delle emissioni in atmosfera, la riduzione dell’uso di plastica e mezzi di trasporto inquinanti e via dicendo. Ma anche un tema decisamente locale: il progetto di realizzazione di un inceneritore all’interno dell’impianto della cartiera di Mantova, che sta riprendendo la produzione proprio in questi mesi. Impianto nei confronti del quale in molti non si dicono contrari, ma che dall’altro lato molti – sia in città che in provincia – osteggiano fortemente con manifestazioni, iniziative, incontri pubblici. A prendere la parola sul tema dell’inceneritore, a fine manifestazione, sono l’avvocato Paola Spadini e il medico Francesco Sartorelli. La prima componente di un nutrito ed agguerrito gruppo di genitori che si oppone al progetto dell’inceneritore, il secondo che, sempre in opposizione all’inceneritore, fa invece parte di Isde Italia, l’Associazione medici per l’ambiente.

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Lungo le vie del centro nel segno di Greta Thunberg

Scortato da Digos, polizia di stato e polizia locale, il corteo si è snodato per le vie del centro di Mantova. Corteo coloratissimo, pacifico e festoso, scandito da cori come “Aria pulita per la nostra vita” o “Chi non salta inquinatore è”. I primi studenti hanno iniziato ad ammassarsi già verso le 9 del mattino in piazza Sordello e piazza Mantegna. Ma il corteo vero e proprio, con studenti, insegnanti e gente comune è partito poco dopo le 10 proprio da piazza Sordello, per giungere poi in piazza Mantegna, via Roma di fronte al municipio, via Battisti, un tratto di corso Umberto I, via Grazioli per giungere infine in piazza Martiri di Belfiore, meta dell’imponente corteo. Tutti nel segno di Greta Thunberg, la 16enne svedese oggi candidata al Premio Nobel per la Pace che, un passo alla volta, è riuscita a mobilitare milioni di studenti fino alle manifestazioni ambientaliste odierne che hanno interessato migliaia di città in tutto il pianeta sotto il segno di #fridaysforfuture.

Nasce un’organizzazione studentesca

Sta così nascendo una vera e propria rete di studenti per l’ambiente. La manifestazione che si è svolta oggi, venerdì 15 marzo 2019, sembra infatti essere solamente il primo passo verso la creazione di una vera e propria organizzazione di studenti. Già per venerdì prossimo, 22 marzo 2019, sono infatti previsti altri incontri e assemblee nelle scuole proprio sul tema dell’ambiente, del cambiamento climatico e della salute.

 

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