Siti inquinati: nella provincia di Mantova ci si ammala e si muore di più.

Siti inquinati

Uno studio dai risultati inquietanti per il territorio mantovano quello di Sentieri – curato dall’Istituto superiore di sanità – che pone l’accento sul fatto che il Sin (sito inquinato di interesse nazionale) di Mantova risulta fra i più allarmanti per ciò che concerne patologie che riguardano bambini e ragazzi. Va specificato che si tratta di eventi comunque rari, ma che hanno un peso significativo in termini statistici e scientifici.

I numeri

Vicino ai siti inquinati c’è maggiore possibilità di ammalarsi, in tal senso le statistiche parlano chiaro: il rischio di morte è più alto del 4% per gli uomini e del 5% per le donne rspetto alla popolazione generale. Aumenta inoltre del 9%, il rischio di tumori maligni tra bambini e ragazzi, che si ammalano di più, rispetto ai coetanei che vivono in zone considerate non a rischio, soprattutto di sarcomi dei tessuti molli (l’eccesso di incidenza è del 62%), leucemie mieloidi acute (66%) e linfomi Non-Hodgkin (50%).

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Presentazione a Roma

Sono stati presentati a Roma questi dati, nel corso del workshop “Un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica nei siti contaminati”, che si è tenuto al Ministero della salute. Elaborazioni inerenti lo stato di salute della popolazione adulta che si riferiscono ai 45 siti di interesse per le bonifiche presenti in tutta Italia, aree in cui vivono complessivamente 6 milioni di persone, analizzati dal 2006 al 2013. I siti di Mantova e Gela sono quelli che si distinguono con dei primati negativi. Un altro terribile primato correlato al territorio mantovano riguarda le malformazioni congenite.

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