Nel veronese continua il giallo della simpatica scimmietta dispersa nelle campagne, anche se – a qualche settimana dal primo allarme – c’è già qualcuno che comincia ad avanzare l’ipotesi che si tratti di uno scherzo. I dubbi sono leciti perché i manifesti che tappezzano le città ormai da diverse settimane sembrano veri, ma poi telefonando al numero indicato (come abbiamo fatto noi) non risponde nessuno. In ogni caso l’hashtag #SOSMonkey – come la pagina Facebook – continua a essere molto gettonato, anche perché qualora si trattasse di una burla, rimane da capire come mai qualcuno dovrebbe sprecare soldi, tempo e denaro in stampe e affissioni che, notoriamente, non sono certo economiche?

Allora, la sensazione di chi scrive è che lo smarrimento della scimmietta sia cosa reale: «Io l’ho vista – ha detto un passante al quale abbiamo fatto qualche domanda in centro – E’ piccola, molto piccola… Però era lontana». Indagando più a fondo, però, si scopre che in realtà la scimmietta era così lontana che forse… poteva essere un gatto. Anche alcuni bambini hanno detto di averla vista, ma la loro mamma li ha subito smentiti dicendo che nel luogo dell’avvistamento c’era anche lei e che quello visto dai suoi bambini, sempre in lontananza, in realtà era un cagnolino. «Continuano a ripetere che era la scimmia, ma sono stati tratti in inganno dal colore del manto, di un bel marroncino».

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La pagina Facebook SOS Monkey

Restano comunque valide tutte le accortezze: se veramente c’è una scimmietta nelle campagne debba bassa veronese, infatti, è importante che non venga maltrattata, ed è altrettanto importante che, seppur inconsapevolmente, quest’ultima non faccia male a nessuno. Resta di fondamentale importanza non avvicinare l’animale perché le sue reazioni potrebbero essere imprevedibili e altrettanto fondamentale non darle nulla da mangiare: «Anche perché – afferma un veterinario – non tutti gli alimenti per l’uomo, sono tollerati dallo stomaco delle scimmie».

Attenzione poi, qualora ci si trovi a tu per tu con l’animale: dopo giorni senza cibo, infatti, quest’ultimo potrebbe essere più aggressivo del normale.