Vaccinazioni Lombardia: la Regione ha deciso di abbandonare il progetto sperimentale (nel Milanese) che prevedeva di vaccinare, per il primo biennio di vita, negli studi del pediatra di famiglia.

Vaccinazioni Lombardia

Lo scorso novembre l’ATS Città Metropolitana di Milano aveva inviato in Regione una lettera ufficiale dove chiedeva il rifinanziamento di un modello di successo: vaccinare, per il primo biennio di vita, negli studi del pediatra di famiglia . L’esperienze è stata maturata per quasi 15 anni in alcuni comuni dell’hinterland milanese quali Bollate-Baranzate, Novate Milanese e Paderno Dugnano. Senza alcuna motivazione, nè tanto meno una risposta alla lettera, il progetto verrà chiuso.

Dall’ex Asl c’è chi dice no

Luca Brivio, vice-segretario nazionale e coordinatore per Ats (l’ex Asl) Città metropolitana di Milano di Simpef (Sindacato Medici Pediatri di Famiglia),  amareggiato, sostiene:

Che la nostra esperienza sia un successo, lo testimoniano almeno tre cose. Primo, il fatto che sia stata sostenuta con forza – e lo sia ancora dopo ben 14 anni – dall’Azienda Sanitaria; secondo, le firme di protesta che stiamo raccogliendo da centinaia di famiglie, che improvvisamente si trovano orfane di un servizio più che gradito, grazie anche al fatto che la maggior parte delle sedute vaccinali coincide con le visite dei bilanci di salute; terzo, i livelli di copertura vaccinale raggiunti in questi anni, superiori alla media della nostra stessa ATS di appartenenza.

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