14enne morto a Castel D’Ario: emergono i terribili dettagli della tragedia.

14enne morto a Castel D’Ario

La tragedia si è consumata venerdì sera, un gruppo di ragazzini, fra cui il 14enne Matteo Pedrazzoli, stavano giocando nel parco giochi di piazza Castello. Ad abbattersi su Matteo improvvisamente è stata una panchina in ferro girevole del peso di circa 8 quintali. Senza dargli scampo.

Il progetto

Le urla e i tentativi di salvarlo

Una quindicina di persone si sono precipitate per sollevare il pesante manufatto, la piazza gremita di persone urlanti, il panico serpeggia. A pochi metri dal luogo della tragedia è in corso la festa dell’Avis, fra loro presta il suo aiuto anche un carabiniere in borghese. Unendo gli sforzi liberano Matteo, mentre l’ambulanza stazionata alla festa accorre. Immediatamente il giovanissimo viene soccorso. I volontari e i paramedici non mollano, anche se la situazione appare immediatamente disperata. Per più di un’ora si tenta, disperatamente, di rianimarlo. Ma non c’è nulla da fare.

Sotto gli occhi disperati dei genitori

Il momento peggiore arriva quando anche i genitori di Matteo, che abitano vicino al luogo della tragedia, si precipitano in piazza. L’orrore di vedere il corpo del figlio schiacciato da quella lastra di ferro non se ne andrà mai dagli occhi di mamma Alessandra e papà Gianfranco. Matteo muore in strada, il suo corpo viene lasciato sul luogo dello schiacciamento finché il sostituto procuratore Silvia Bertuzzi arriva sul posto e autorizza la rimozione della salma che ora si trova nelle camere mortuarie del Poma, in attesa dell’autopsia

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Il progetto approvato un anno fa

Il progetto per il rinnovo dell’area era stato presentato dall’architetto Elena Bellini, progettista e direttore dei lavori, nel giugno dello scorso anno, insieme al sindaco Daniela Castro, che aveva spiegato come l’intervento sarebbe stato finanziato da un Bando regionale per la valorizzazione del territorio lombardo e la promozione dei terreni agricoli della filiera agro-alimentare. Ben 99mila euro il costo complessivo (di poco meno di 50mila euro il finanziamento a fondo perduto di 49.500 euro) dell’intervento che ha ricevuto un favorevole parere archeologico, paesaggistico e monumentale.

Luogo di pellegrinaggio

L’area è ora transennata ed è diventata luogo di pellegrinaggio per i tanti amici e congiunti che lasciano dei fiori e un pensiero per Matteo, strappato alla vita in una sera d’estate come tante.

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