Giovanni Amoroso è uno dei pescatori veronesi che si trovavano sul luogo della tragedia, a Pozzolo sul Mincio: grazie a lui e ai suoi compagni, l’altro ragazzo che ha rischiato di essere spazzato via dal fiume si è salvato.

24enne disperso nel Mincio

E’ gentile e disponibile il pescatore del Veronese Giovanni Amoroso, nel raccontaci quei momenti drammatici, ma la voce – quando deve tornare a ripercorrere ciò che ha visto nella giornata di ieri, domenica 5 maggio 2019 – trema impercettebilmente. La prima cosa che puntualizza è che avebbe voluto riuscire a salvarli entrambi, ma la situazione era davvero proibitiva. La felicità di aver salvato una vita non cancella dagli occhi di Giovanni il timore per un’altra vita: quella del 24enne che è stato trascinato via dalle acque del Mincio. Mentre continuano le ricerche, ci si scontra con la frustrazione di non aver ancora trovato nulla. Finora, purtroppo, si sono rivelate vane le ricerche messe in campo per trovare il 23enne Raul Cristian Lacatusu e l’auto finita nel Mincio. Il ragazzo, di origine romena è residente a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. Per tutta la giornata di ieri, domenica 5 maggio 2019, nonostante il forte maltempo, i sommozzatori dei vigili del fuoco e i carabinieri hanno eseguito le ricerche sul pelo dell’acqua e anche nel corso del fiume. Ma, purtroppo, finora non è stata trovata traccia né del ragazzo né dell’automobile.

Il dramma

A rischiare la vita nella giornata di ieri non è stato soltanto Cristian, ancora disperso. Nel tratto del canale diversivo Mincio a Pozzolo hanno infatti rischiato di annegare tutti e cinque i pescatori che stavano riposando nell’auto che poi è scivolata nel fiume. Quatto dei protagonisti di questa terribile vicenda sono riusciti a mettersi in salvo. Ed è proprio grazie all’intervento di un gruppo di pescatori di cui faceva parte anche Amoroso, che l’altro giovane in pericolo si è salvato.

“Eravamo in quella località del Mantovano per una gara di pesca, il tempo era brutto, la visibilità scarsa: il fiume era gonfio. Dopo nemmeno cinque minuti abbiamo sentito un ragazzo urlare: stava incitando due persone che erano finite in acqua. Ci sono passate davanti trascinate dalla corrente. Annaspavano, erano in grave difficoltà. Uno dei due era più vicino alla riva. L’abbiamo incitato, mi sono sdraiato a terra e mi sono proteso più che potevo per tendergli la mano. Lui ha trovato la forza di afferrarla, così l’abbiamo trascinato fuori dall’acqua.”

Così si è salvato l’altro pescatore. Cristian, invece, era più distante dalla riva.

“L’altro ragazzo invece era più distante, non siamo riusciti a prenderlo, non c’è stato neppure il tempo. Non appena abbiamo messo al sicuro uno abbiamo subito cercato con lo sguardo l’altro giovane, ma è scomparso trascinato via dalla corrente.”

In queste ore di angoscia in cui proseguono le ricerche di Cristian, il gruppo di pescatori veronesi “eroi per caso” è stato fondamentale e ha contribuito a salvare una vita.

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