Arrestato 68enne veronese per detenzione e spendita di banconote false.

Nella serata di martedì 06 agosto 2019 a Serravalle a Po, è stato arrestato un 68enne veronese, da sempre gravitante anche nell’area centro orientale della provincia mantovana dove è molto conosciuto. L’uomo è stato trovato in possesso di ben 43 banconote da 50,00 euro ed 1 da 20,00 false, che deteneva in parte sulla sua persona ed in parte sulla propria autovettura, pronte, dunque, per essere fatte circolare.

Le indagini

Le indagini, svolte dal Nucleo Investigativo di Mantova e coordinate dal Sostituto Procuratore dr. Giulio Tamburini, sono scaturite dalla rilevata presenza di diverse banconotefalse tra l’incasso di una festa paesana recentemente tenutasi in provincia, i cui organizzatori, al momento del versamento presso un istituto di credito dei relativi introiti giornalieri, si sono infatti visti restituire dagli addetti alla banca una serie di banconote (da 20 e da 50 euro), per un importo complessivo di 450.00 euro circa, poiché in effetti rivelatesi false, benché apparissero certamente idonee, per caratteristiche di fattura, a trarre in inganno chi le ha di fatto ricevute.

Denunciato il fatto iniziare gli approfondimenti

Tale il presupposto da cui sono prontamente scaturiti una serie di approfondimenti che hanno consentito di individuare e localizzare il soggetto ritenuto autore delle relative dazioni, il quale è pertanto stato sottoposto ad una perquisizione che ha interessato più immobili, sia a Serravalle a Po (MN) che a Gazzo Veronese (VR). Le operazioni hanno poi portato a individuare le banconote contraffatte.

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L’uomo è stato arrestato

Per la gravità del fatto e vista l’esigenza di interrompere l’azione criminosa, l’interessato è stato arrestato poiché ritenuto responsabile di “detenzione e spendita, previo concerto, di monete falsificate”, reato che prevede una pena edittale molto severa, e infine accompagnato presso la Casa Circondariale di Mantova ove stamane è stato interrogato dal Giudice delle Indagini preliminari che ha convalidato l’arresto disponendo la detenzione in regime di arresti domiciliari.

L’elogio del colonnello

Il Comandante provinciale, Colonnello Fabio Federici, ha espresso:

“il suo elogio al personale del Nucleo Investigativo per la tempestività e la determinazione che ha caratterizzato l’indagine, invitando, nel contempo, tutti i cittadini che in questo periodo fossero inconsapevolmente venuti in possesso di banconote false, a denunciarne il fatto, per poter anche consentire agli inquirenti di definire in maniera compiuta la portata della specifica vicenda, segnalando, in ogni caso, che il rimettere in circolazione banconote false, ancorché ricevute in buona fede, costituisce reato.”

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