Sul cartello il responsabile ha espresso il proprio “dissenso” verso il suono delle campane.

Una bestemmia “appesa” ai cancelli della chiesa

Nella giornata di ieri, 11 dicembre 2019, monsignor Franco Murandi, assistente del rettore della parrocchia, si è trovato dinnanzi un’amara sorpresa una volta giunto davanti ai cancelli della chiesa di Santa Maria della Carità, in via Corridoni a Mantova.

Lì, proprio sull’uscio di un luogo sacro dove i credenti si riuniscono per momenti di preghiera e condivisione, qualcuno ha appeso un cartello lamentandosi volgarmente del suono delle campane della chiesa e concludendo in “bellezza” con una violenta bestemmia. Violenta perché per chi crede in Dio una bestemmia è spesso come uno schiaffo in faccia, specialmente se scritta e affissa in un luogo del genere, oltre ad essere un grande segno di maleducazione.

“Questo è vilipendio”

Monsignor Murandi ha spiegato che quella bestemmia, probabilmente appesa verso le 9 di mattina nel viavai dei passanti, è un’offesa a tutti i credenti. Ma non può essere inteso come una protesta contro il suono delle campane, secondo l’uomo di Chiesa si tratta di vilipendio, punito dall’art. 403 del codice penale che disciplina appunto il reato di “Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone”.

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L’assistente ha inoltre spiegato che in passato sono stati rubati dei putti del ‘600 asportati dalla base del crocifisso, per i quali la chiesa ha chiuso un occhio senza sporgere denuncia. Questa volta però verranno probabilmente presi provvedimenti per individuare il responsabile di questo gesto provocatorio e irrispettoso.

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