Una bambina che frequenta una scuola elementare del Villafranchese è stata percossa da un compagno di classe e per questo è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Magalini di Villafranca di Verona.

Una vicenda delicata

E’ rimbalzata a livello nazionale la notizia della bambina di nove anni di Villafranca di Verona che avrebbe subito pesanti atti di bullismo e che, in seguito a un pestaggio, è finita in ospedale. I colleghi di VeronaSettegiorni.it hanno approfondito la vicenda – commentata anche dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti – cercando di chiarire alcuni punti e parlando con la dott.ssa Giuliana Guadagnini, responsabile del Punto Ascolto dell’Ufficio Scolastico di Verona. Domani mattina Luca Bernardo, consigliere del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, nonché coordinatore del Gruppo per il bullismo e la prevenzione, sarà nel villafranchese per verificare di persona e acquisire la documentazione su quanto accaduto.

Non è stato bullismo

“Non si è trattato di un caso di bullismo”. Il perché lo spiega la stessa psicologa, che si occupa di interventi psicologici per la prevenzione ed il contrasto del disagio scolastico e gestione delle emergenze per le scuole di Verona e provincia, che ha affermato: “Per parlare di bullismo occorre che vi sia stata intenzionalità”. Cosa che parrebbe non esserci stata nel caso specifico, in quanto, per ragioni coperte da privacy, il bambino non avrebbe agito in modo intenzionale.

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A denunciare l’accaduto, esasperata, la mamma della bimba. Sembra che infatti vi fossero già stati dei precedenti ed è chiaro che ora, alla luce della gravità dell’episodio, occorrerà fare tutte le verifiche del caso ed accertare eventuali responsabilità. Sull’accaduto si è espresso sempre ieri anche il ministro Bussetti, che su Twitter ha scritto: “Faremo luce al più presto su quanto accaduto, chiariremo se ci sono responsabilità. La scuola non ammette alcuna forma di bullismo. Un forte abbraccio ai genitori della bambina”.

L’incontro con la mamma del bambino

All’incontro, convocato dalla psicoterapeuta per questa mattina a scuola al fine di ascoltare le parti e visionare le relazioni, si è presentata la mamma del bambino, compagno di classe della piccola, etichettato da tutti come “bullo“. I contenuti dell’incontro sono ovviamente riservati, ma la donna si sarebbe detta costernata da quanto accaduto e pronta a fare di tutto pur di risolvere il problema che ha causato l’episodio.