Secondo blitz anti abusivi a Mantova in pochi giorni, oggi nel mirino, il soprannominato “Palazzo del Mago”.

Blitz anti abusivi

La Questura di Mantova, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine,  ha attuato, nella mattinata odierna, ulteriori controlli presso alcuni stabili – dismessi e non – della città e dell’immediata periferia, presso i quali  già in passato erano emerse situazioni di occupazioni abusive e problemi di ordine e sicurezza pubblica. In particolare, l’attività odierna ha riguardato alcune palazzine del quartiere di Ponte Rosso e lo stabile denominato “Palazzo del Mago”, sottoposti tutti ad accurata perlustrazione da parte degli uomini della Polizia di Stato.

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Palazzo del Mago

Nel quartiere di Ponte Rosso è stato individuato, all’interno di un edificio in disuso di strada Gambarara, il cittadino tunisino R.A., classe 1994, clandestino, pluripregiudicato noto alle Forze di Polizia, che stava  ancora dormendo su un giaciglio di fortuna sistemato sul pavimento. All’atto del suo accompagnamento in Questura per le procedure di espulsione, R.A. ha tentato la fuga, colpendo violentemente uno dei poliziotti che lo stavano facendo salire a bordo del veicolo di servizio e scaraventandogli addosso una bicicletta che si trovava nei pressi. Immediatamente bloccato, lo straniero è stato arrestato per resistenza e violenza a P.U. A “Palazzo del Mago”, dopo aver accuratamente ispezionato tutta la struttura e le zone limitrofe, gli Agenti hanno proceduto all’apertura di un appartamento chiuso dall’interno per verificare eventuali presenze irregolari. Sempre a Palazzo del Mago, a seguito di una lite scaturita per futili motivi  tra due inquilini, la Squadra Volante ha denunciato l’aggressore.

Responsabilità dei proprietari

Al termine dell’operazione, il Questore di Mantova Paolo SARTORI ha tenuto a precisare che “l’occupazione illegale di edifici abbandonati da parte di soggetti pluripregiudicati presenti irregolarmente in Italia comporta necessariamente problemi di ordine e sicurezza pubblica, percepiti dai cittadini come manifestazioni di impotenza o, peggio, inerzia delle Istituzioni, e di impunità per chi queste occupazioni pone in essere. Per questo motivo, i sistematici controlli che ho disposto vengano effettuati presso questi edifici hanno la funzione di prevenire e reprimere attività criminali che lì vengono compiute, e ridare serenità ai cittadini che vivono in quei quartieri. Occorre altresì sottolineare che i proprietari di questi immobili abbandonati – siano essi pubblici che privati – hanno precisi doveri, e cioè quelli di realizzare tutti quei sistemi di difesa passiva  che ne impediscano l’ingresso illegale: precisi doveri ai quali corrispondono, in caso di inadempienza, responsabilità altrettanto precise di natura penale e civile”.

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