Chiedono soldi per i tossicodipendenti a suon di spintoni. I questuanti davanti alla Favorita di Mantova: arriva la polizia. Otto allontanati e una denuncia.

Insistenti e petulanti

Nella giornata di sabato 25 maggio 2019 giungevano alla centrale operativa della Questura numerose telefonate di cittadini che lamentavano di essere stati ripetutamente importunati da sedicenti membri di un’associazione caritatevole, avente come scopo quello di acquisire fondi da destinare “al recupero dei tossicodipendenti”. I postulanti, che si erano trovati in gran numero di fronte al centro commerciale La Favorita, già dalla mattinata di sabato avevano iniziato a fermare i passanti, con fare insistente e petulante, nonché a chiedere insistentemente di acquistare dei piccoli oggetti come cartoline, bracciali e fotografie, asseritamente “per beneficenza”, strattonando ripetutamente le vittime.

Chiamate allarmate al 112

Alcuni dei cittadini abbordati si erano però rivolti al numero di emergenza 112 lamentando che, in caso di rifiuto all’acquisto, i sedicenti membri dell’associazione assumevano atteggiamenti ostili ed aggressivi, giungendo ad importunarli pesantemente, seguendoli fino alle loro autovetture e tentando di introdursi all’interno dell’abitacolo per ricevere l’obolo.

Scatta una denuncia

Le Volanti della polizia, giunte sul posto, identificavano una ventina di individui, indicati dai presenti come postulanti molesti, tutti residenti fuori dalla Provincia di Mantova. Per uno di essi, C.A. classe 1987, pregiudicato, scattava una denuncia a piede libero per il reato di violenza privata, in quanto, dopo avere ricevuto un rifiuto da una signora non interessata all’acquisto dei gadget, l’aveva trattenuta per il braccio impedendole di allontanarsi.

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Tutti con precedenti penali

Altre otto persone, tutte con precedenti penali per rapina, truffa aggravata, porto abusivo di armi, sono state colpite da foglio di via obbligatorio del Questore: per tre anni non potranno più ritornare nel comune di Mantova, pena l’applicazione di più gravi misure personali anche di carattere penale.

 

“Episodi come questi, posti in atto da organizzazioni criminali che sfruttano come copertura pregiudicati e soggetti emarginati – tiene a sottolineare il questore Paolo Sartori – rappresentano un elemento di grave turbativa per i cittadini che, in molti casi, si vedono costretti a sottostare a questi fastidiosi, illegali ed assillanti comportamenti pur di sottrarsi a quelle che sono vere e proprie violenze private. Per questi motivi, l’intervento immediato delle forze dell’ordine e l’applicazione di misure di prevenzione personale rappresentano l’unico deterrente nei confronti di tali soggetti”.

 

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