Clan Grande Aracri: un arresto a Viadana. Operazione della polizia in Emilia: fermato Davide Gaspari, pedina importante del sodalizio criminale.

 Vasta operazione in Emilia

La Polizia di Stato di Bologna, con la collaborazione di diverse altre Questure del Nord Italia, tra le quali quelle di Mantova, Parma, Reggio Emilia e Piacenza e con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, sta eseguendo una vasta operazione nei confronti del sodalizio `ndranghetistico operante in Emilia, storicamente legato alla nota famiglia mafiosa dei Grande Aracri di Cutro. I provvedimenti, emessi dal Gip presso il Tribunale di Bologna su richiesta della Dda, sono in corso di esecuzione.

Arrestato un residente a Viadana

La Squadra Mobile della Questura di Mantova, alle prime ore dell’alba di oggi martedì 25 giugno 2019, ha eseguito l’arresto di Davide Gaspari, classe 1977, residente a Viadana, individuato nella zona di Brescello dove si trovava occasionalmente. Il predetto, infatti, non veniva rintracciato presso la sua abitazione di Viadana, e solo dopo una perspicace attività di ricerca da parte degli investigatori della Mobile virgiliana, veniva trovato nella cittadina reggiana e sottoposto al provvedimento restrittivo. Gaspari appare essere una pedina importante del clan Grande Aracri nel nord Italia, già arrestato in passato per reati simili. I destinatari del provvedimento restrittivo, tra i quali anche Gaspari, residente a Viadana, sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento, truffa aggravata dalle finalità mafiose.

300 agenti impegnati nell’operazione

Nell’ambito dell’operazione, denominata “Grimilde”, sono impegnati circa 300 tra donne e uomini della Polizia di Stato appartenenti a numerosi uffici investigativi, al Reparto Mobile di Bologna, al Reparto Volo Emilia Romagna, al Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna ed alle Unità Cinofile della Polizia di Stato. Sono in corso di esecuzione, in varie città d’Italia, anche 100 perquisizioni nei confronti di coloro che pur non essendo direttamente destinatari del provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria di Bologna sono risultati, nel corso dell’indagine, collegati al gruppo ‘ndranghetistico operante in Emilia Romagna.

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In arresto i vertici del clan in Emilia

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi eseguiti dalla Polizia di Stato contro la mafia calabrese figurano elementi di primo piano del sodalizio ‘ndranghetistico emiliano, tra i quali Salvatore Grande Aracri, Francesco Grande Aracri e Paolo Grande Aracri ritenuti ai vertici del clan operante nelle Province di Reggio Emilia Parma e Piacenza. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo figura Giuseppe Caruso, attuale presidente del consiglio comunale di Piacenza, ritenuto appartenente al gruppo mafioso capeggiato dagli altri. Nell’ambito della stessa operazione è in corso di esecuzione un decreto di sequestro preventivo di beni emesso dalla Dda di Bologna nei confronti dei principali appartenenti al gruppo criminale riguardante società, beni mobili ed immobili, conti correnti.

 

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