Arrestato elemento di spicco dello spaccio di cocaina e hashish. Nei suoi confronti anche l’ipotesi accusatoria del reato di spaccio continuato.

Arrestato spacciatore

Nella serata di ieri la Squadra Mobile della Questura di Mantova, a conclusione di complesse indagini che hanno riguardato i canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti verso la nostra Provincia, ha proceduto all’arresto del trentenne nordafricano K. K., abitante a Colle Aperto, colpito da Ordinanza di Custodia Cautelare emesso dal G.I.P. di Mantova, il quale ha condiviso pienamente gli incontrovertibili elementi investigativi acquisiti dagli investigatori nei confronti dell’arrestato e la conseguente richiesta della Procura della Repubblica cittadina.

Cocaina e hashish

Gli investigatori della Squadra Mobile, infatti, stavano da tempo controllando il cittadino straniero, che si era venuto a sapere essere attivamente inserito quale uno degli elementi di spicco in un contesto assai diffuso, sulla piazza mantovana, di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina ed hashish.

Il “modus operandi”

La lunga e complessa attività investigativa ha consentito di acquisire numerosi elementi di colpevolezza nei confronti di K. K., tanto da poterlo ritenere responsabile dello spaccio, per lo meno negli ultimi due anni, di notevoli quantitativi di droga, smerciati a numerosi clienti – italiani e non – attirati da una costante opera di fidelizzazione e ponendo in atto accorgimenti e procedure pianificate nel dettaglio in modo ossessivo, nel tentativo di eludere il controllo delle Forze di Polizia. Proprio per questo suo modo di operare, e per l’assiduità e la non usuale “professionalità” dimostrata dallo spacciatore, nei suoi confronti è scattata anche l’ipotesi accusatoria del reato di spaccio continuato.

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L’azione della Squadra Mobile e, più in generale, della Questura di Mantova si inquadra in una serie di attività investigative di più ampia portata, come dimostrano anche gli arresti ed i consistenti sequestri di eroina e cocaina avvenuti nei giorni scorsi, tutte finalizzate a contrastare il traffico di stupefacenti gestito da organizzazioni criminali che, assai spesso, operano su scala transnazionale e che, fra gli altri, hanno individuati la nostra Provincia come un territorio particolarmente proficuo per i loro illeciti affari.

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