Coltivazione abusiva marijuana scoperta in una villetta di periferia di Ostiglia.

Coltivazione abusiva marijuana

Era da ormai quasi 5 mesi che i militari della Stazione di Ostiglia, oltre a svolgere le normali attività di controllo del territorio con la macchina di istituto ed in uniforme, sacrificavano il loro tempo libero dedicandolo, in abiti borghesi, a 2 soggetti di Ostiglia, un 45enne ed un 71enne – entrambi italiani e in vincolo di parentela – incensurati. I due uomini approffittando del fatto di vivere in una bella villetta in piena periferia ostigliese, lontani da occhi indiscreti ma non da quelli vigili ed attenti dei militari della Stazione di Ostiglia, capeggiati in prima persona dal Maresciallo Genchi, si sono dedicati alla coltivazione di marijuana.

Struttura industriale indoor

Ieri mattina, dopo un rapido consulto con il Maggiore Garzya, comandante della Compagnia di Gonzaga dalla quale la Stazione dipende, si è deciso di intervenire. Una volta all’interno ciò che è apparso agli occhi dei militari operanti ha avuto davvero dell’inverosimile. Una casa strutturata su tre livelli ed ogni piano aveva una sua funzione: nel seminterrato veniva depositato il fertilizzante ed i vasi, nonché una saletta dedicata all’invasatura dei semi ed alla prima crescita. Il tutto corredato da luci calde alogene che ne permettevano la crescita. Una volta raggiunta la maturità e quindi l’infiorescenza, le stesse piante venivano trasportate al primo piano in una stanza con sistema di ventilazione calda ed areazione che ne permetteva l’ulteriore crescita ed aumento del principio attivo contenuto nelle infiorescenze. Un’altra stanza era adibita al taglio dei fiori ed al loro sminuzzamento in base al tipo di varietà di marijuana coltivata. Una vera e propria struttura industriale indoor si è presentata agli occhi dei militari, che per poter trasportare tutto il materiale posto sotto sequestro è stato necessario ricorrere all’impiego di due furgoni.

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Il sequestro

Al termine dell’attività il consuntivo di una domenica importante per la lotta allo spaccio di stupefacenti del territorio ostigliese ha dato i seguenti risultati: 5 kg di marijuana già sminuzzata e pronta per essere spacciata, che al dettaglio, a 10 euro il grammo, fa 50.000 euro; ben 116 piante già sviluppate in attesa di recidere le infiorescenze; 5.050 euro in banconote ritenute attività di spaccio; l’attrezzatura per la produzione ed il confezionamento dello stupefacente.

L’arresto

L’attività in questione, resa peraltro anche complicata dalla presenza in giardino di due grossi cani da guardia, sicuramente è la più importante degli ultimi anni svolta in quel territorio, sempre tutelato con discrezione ma efficacia dai militari della Stazione, al quale il Colonnello Fabio Federici, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova, non ha mancato di far pervenire i propri complimenti ai militari che hanno operato ed al Maggiore Garzya che li ha coordinati. I due uomini sono stati arrestati e sono tuttora richiusi nel carcere di Mantova a disposizione del magistrato inquirente.