Controllo clandestini: i carabinieri in un laboratorio tessile di Rivarolo Mantovano, ma i lavoratori sono tutti in regola.

Blitz senza provvedimenti

Decine e decine di controlli nei laboratori tessili da parte dei carabinieri con denunce, arresti, sanzioni amminsitrative, indagini. Ma questa volta, invece, dal controllo non emergono illeciti: i lavoratori trovati dai carabinieri, infatti, erano tutti in regola sia con il permesso di soggiorno sia con il contratto di lavoro. Il blitz è scattato in un laboratorio tessile di Rivarolo Mantovano gestito da un cittadino di nazionalità cinese, pure lui con le carte in regola. Quando i carabinieri sono entrati nell’azienda, hanno trovato sei operai, pure loro di nazionalità cinese. Ma invece che riscontrare illeciti o situazioni non a norma di legge, i militari hanno trovato tutti in regola. I sei operai infatti avevano il permesso di soggiorno in Italia e contratto di lavoro. Nei confronti del laboratorio e del suo titolare, quindi, non è stato preso alcun provvedimento.

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Carabinieri e personale Inail e Inps

A prendere parte al blitz, organizzato dalla task force che si occupa della prevenzione e della repressione dello sfruttamento della manodopera clandestina nel settore del confezionamento di abbigliamento, hanno preso parte i carabinieri della stazione di Bozzolo congiuntamente ai militari delle stazioni di Castel Goffredo, Viadana, al Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Viadana, al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova, al personale INAIL e INPS.

 

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