Nella mattinata di sabato 11 gennaio 2020 è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Cristian di Marco, il 43enne di San Giorgio deceduto alle Barbados per quelle che, ad oggi, sono cause mediche ancora da chiarire. L’esame autoptico arriva a distanza di quasi due settimane dalla morte di Cristian, dopo un travagliato ritorno in Patria della salma.

Eseguita l’autopsia

La dottoressa Giovanna Del Balzo dell’istituto di Medicina legale di Verona, su disposizione della procura di Mantova e su richiesta di amici e parenti, ha eseguito l’autopsia due giorni fa all’ospedale Carlo Poma di Mantova, ma ci vorrà ancora tempo per avere i risultati: attualmente l’edema cerebrale seguito da ictus rimane l’ipotesi di decesso più accreditata, ma non ancora certa. L’autopsia è risultata essere più difficoltosa a causa della formalina utilizzata per la conservazione del cadavere, che per diversi giorni è rimasto alle Barbados in attesa delle autorizzazioni per poter tornare a Mantova. Tale sostanza però potrebbe aver cancellato tracce di patologie utili a comprendere la causa della morte.

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Serviranno ulteriori analisi

Per comprendere la causa della morte sarà necessario proseguire con ulteriori analisi e prelievi di altri tessuti, tra i quali il cervello. Attualmente non è ancora stato disposto il nulla aosta da parte delle autorità per autorizzare la sepoltura della salma.

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