Sono ancora in corso le operazioni della Digos di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, che nelle scorse ore ha consentito di risalire e sequestrare un missile di fabbricazione francese, in uso alle forte armate del Qatar, ed un arsenale di armi da guerra. Come riporta giornaledipavia.it l’operazione ha portato all’arresto di tre personeun cittadino svizzero e due italiani. Oltre al missile è stato sequestrato un arsenale di armi da guerra tra cui fucili d’assalto e mitragliatrici.

Il detentore delle armi era candidato con Forza Nuova

Nell’abitazione di Fabio Del Bergiolo, detentore materiale delle armi, 50 anni, ex ispettore anti-frode delle dogane, sono stati trovati numerosi simboli inneggianti al nazismo. Il soggetto è vicino a un un movimento di estrema destra italiano:  nel 2001 si era candidato con  Forza Nuova alle elezioni al senato. Tra i ritrovamenti spuntano anche  striscioni, vestiti, stendardi e caschi riconducibili ai gruppi ultras juventini.

Ex candidato di FN in possesso di missile e arsenale da guerra 3 arresti e perquisizioni anche a Pavia 3
Intercettazioni telefoniche e telematiche

E’ stato possibile arrivare alle armi grazie ad una puntuale attività di intercettazioni telefoniche e telematiche, risalendo fino al missile, tenuto in un deposito del comune di Voghera all’esterno dell’aeroporto, mettendolo poi in sicurezza. E’ proprio grazie a tali intercettazioni che è stato possibile per l’Antiterrorismo intercettare la trattativa per la vendita del missile. L’arma non sarebbe attiva ma facilmente armabile da qualcuno competente in materia.

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Arresti e perquisizioni anche in Lombardia

Le indagini dell’Antiterrorismo sono ancora in corso: in atto perquisizioni in tutta la Lombardia, in particolare a Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì, nei confronti di altri soggetti che hanno messo in commercio il missile, fino ad arrivare alla fonte di provenienza di queste armi. Riferito a questo, come detto, sono state arrestate altre due persone: Alessandro Michele Aloise Monti, cittadino svizzero, di 42 anni, e Fabio Amalio Bernardi, italiano di 51 anni. I due sono stati fermati proprio per la detenzione e messa in commercio del missile.

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L’armamentario sequestrato risulta essere talmente offensivo che la Procura della Repubblica ha ritenuto di non dover spostare Del Bergiolo dal commissariato in cui ora è costantemente vigilato.

 

Il comunicato di Forza Nuova

Salvatore Ferrara, Coordinatore Regionale di Forza Nuova Lombardia, commenta così la notizia:

“In data odierna, 15 luglio, è stata diffusa la falsa notizia di persone appartenenti a Forza Nuova coinvolte nelle perquisizioni in Lombardia e Piemonte, col conseguente sequestro di varie armi. Se uno degli arrestati è stato candidato nelle liste di Forza Nuova nel lontano 2001 (18 anni fa!), affermiamo che al contrario nessuna delle persone coinvolte è ormai da anni militante di Forza Nuova, che dunque non c’entra assolutamente nulla con le perquisizioni di questa mattina. Con la presente chiediamo pertanto la rettifica immediata di tale falsa notizia e lo stop definitivo alla campagna denigratoria nei confronti del nostro Movimento politico!”