E’ carico, ottimista e miracolato Ermanno Pellegrini, proprietario della gioielleria di Cremona Pellegrini Gioielli che pochi giorni fa è stato aggredito da un ladro che, per derubarlo di qualche oro, ha tentato di ucciderlo con un coltello.

La dinamica della tentata rapina

Alessio dello Stritto è il ladro che il 29 agosto 2019 ha messo a repentaglio la vita di Ermanno e che ora, in carcere, è accusato di tentato omicidio.

Secondo quanto raccontato da Ermanno stesso, Dello Stritto è entrato una prima volta in gioielleria per poi uscirne senza far nulla, forse perchè voleva studiare l’ambiente o forse avrebbe voluto agire subito ma non ne ha avuto il coraggio. Pochi minuti dopo esserne uscito, comunque, Dello Stritto è rientrato in gioielleria, questa volta attuando il piano premeditato da tempo.

Con un coltello in mano si è avvicinando al bancone puntandolo all’addome di Ermanno e minacciandolo per farsi dare oro e gioielli, ma la situazione non è proseguita come il ladro sperava e si immaginava potesse andare. Ermanno infatti non ha esitato e non si è arreso alla paura reagendo alla minaccia e scagliandosi contro l’aggressore: è così nata una colluttazione tra i due uomini, la cui foga aggressiva e difensiva li ha portati a cadere entrambi a terra. Nella caduta, fortunatamente, il coltello del ladro si è spezzato poco prima che lui, senza accorgersi della rottura dell’arma, colpisse ripetutamente alla testa Ermanno. Sentiti rumori sospetti, il primo dei due figli del gioielliere (che lavorano in gioielleria con il padre) dal retro del negozio è accorso a vedere cosa stesse succedendo e, trovando il ladro intento ad aggredire il padre, si è scagliato su di lui nel tentativo di bloccarlo. Poco dopo è intervento anche il secondo figlio, chiamato dalle grida di aiuto, e insieme sono riusciti ad immobilizzare Dello Stritto salvando la vita al padre.

L’arresto e l’accusa

Sul posto sono immediatamente accorsi Carabinieri, Polizia e sanitari del 118.  Alessio delloStritto, ancora immobilizzato dai figli del gioielliere, è stato subito tratto in arresto ed ora in capo al ladro pende anchel’accusa di tentato omicidio: con il coltello infatti ha lesionato, seppur non gravemente, il gioielliere. Ma se il coltello non si fosse rotto durante la colluttazione con Ermanno, le conseguenze della tentata rapina sarebbero potute essere ben più tragiche. Così come se non fossero stati presenti i figli del gioielliere che, come dice lui, “gli hanno davvero salvato la vita”.

“Per fortuna c’erano i miei figli!”

Era già accaduto altre volte che qualcuno tentasse di rubare nella gioielleria che, piena di oro e argento, fa gola a molti, ma mai nulla di tanto grave si era realizzato. Mai nessuno aveva cercato di uccidere Ermanno pur di derubarlo.

I sistemi di sicurezza non mancano: una doppia porta, le telecamere di sicurezza interne e, soprattutto, la regola per cui nessuno può mai lavorare da solo. Ermanno ci ha spiegato che nella sua gioielleria, gestita da lui e dai suoi due figli-eroi, vige la regola per cui nessuno deve mai stare da solo in negozio. A volte capita che la signora Pellegrini e la moglie di uno dei figli vadano a dare una mano, ma in ogni caso mai nessuno da solo, proprio per scongiurare eventuali situazioni critiche come quella di settimana scorsa.

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 Come si sente adesso Ermanno?

Sto bene, anzi questa faccenda mi ha caricato. Non mi sono mai sentito male nel vero senso della parola, il dolore fisico c’è stato dopo, ma sul momento no: l’adrenalina fa i miracoli, l’ho sperimentata sulla mia pelle e non ho sentito nè dolore nè paura. Poi fa parte del carattere di ognuno di noi, ognuno reagisce a proprio modo. Come un pilota di Formula Uno che due giorni dopo un incidente è di nuovo in pista, io ho fatto così. Non c’è tempo da perdere a casa.

Ho due figli straordinari che hanno fatto una cosa straordinaria. Non siamo professionisti, abbiamo reagito per difesa ma quello che abbiamo fatto è risultato perfetto, soprattutto da parte loro. Forse io ho agito in modo pericoloso reagendo alla minaccia, o forse in modo intelligente. La situazione era pericolosissima, a me è venuto spontaneo rispondere così ed è andata bene. Ma poteva andare molto peggio.”

I ringraziamenti e il rammarico

In un post su Facebook la Gioielleria Pellegrini ringrazia tutti per la vicinanza e l’affetto, dai cittadini, agli amici fino alle forze dell’ordine. Un po’ di rammarico resta per l’amministrazione comunale, accusata di non aver mostrato alcun tipo di solidarietà per questa triste vicenda. Si legge infatti:

” Vorrei ringraziare tutte le persone che con telefonate, messaggi, visite e commenti, hanno mostrato solidarietà, vicinanza e perché no affetto nei miei confronti. A tutti indistintamente, amici, conoscenti, politici e semplici concittadini un grazie sentitissimo.
Uno in particolare per le forze dell’ordine, polizia e carabinieri e non ultimi i sanitari del pronto soccorso, che con velocità e intelligenza hanno portato a termine una brillante operazione, supportandomi con grande professionalità e delicatezza anche nella fase successiva all’evento.

Ho provato a rispondere e rassicurare tutti e mi scuso con chi non sono riuscito a raggiungere direttamente. Scrivo questo proprio per sopperire ad eventuali mancanze o involontarie dimenticanze.

Mi rattrista considerare che di fronte a questa marea di solidarietà non un rappresentante istituzionale dell’amministrazione abbia avuto la sensibilità di fare altrettanto considerando anche che in questa tragedia dovrebbe spiccare l’eroismo civico dei miei due figli!

A loro, per il loro Vero coraggio, un ringraziamento che son sicuro sarà anche il Vostro!”

Una brutta avventura che ha rafforzato un legame familiare indissolubile e che, per fortuna, si è conclusa senza troppo dolore. Le lesioni fisiche ci sono, ma la consapevolezza che i suoi figli hanno rischiato la vita pur di salvare la sua fa passare ogni dolore di Ermanno.

Giordana Liliana Monti

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