In nero nel laboratorio tessile: due imprenditori di Gazoldo in carcere per sfruttamento della manodopera clandestina. Sospesa l’attività.

Sei lavoratori in nero

Quando i carabinieri della task force sono entrati nel laboratorio tessile cinese di Gazoldo, hanno trovato al lavoro, in quel momento, sei operai. Dai controlli eseguiti è risultato come fossero tutti privi di permesso di soggiorno e, di conseguenza, anche di regolare contratto di lavoro. In una parola: tutti e sei i lavoratori erano in nero.

L’arresto

Considerata la situazione, i carabinieri hanno proceduto ad arrestare i due conduttori del laboratorio, ovvero una 51enne ed un 52enne di nazionalità cinese. Il titolare del laboratorio, invece, non è stato arrestato perché al momento è irreperibile. Per i due arrestati l’accusa è di sfruttamento della manodopera clandestina. Ora i due sono in carcere a Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non solo. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno provveduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale ed hanno emesso sanzioni amministrative per un ammontare di 30mila euro oltre al recupero contributivo in corso di quantificazione. Lo stabile, macchinari e la merce, per un valore complessivo di circa 350mila euro, sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Ulteriori accertamenti amministrativi in atto da parte del personale Ats, Inail e Inps per eventuali provvedimenti di competenza. Nella circostanza è stata anche denunciata a piede libero una 21enne cinese poiché procacciatrice d’affari dell’azienda.

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La task force

Ad entrare in azione nel laboratorio tessile di Gazoldo, la task force che opera contro il lavoro nero nel settore tessile e della calza. In particolare i carabinieri della stazione di Gazoldo con i colleghi delle stazioni di Castel Goffredo e Piubega, i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, la polizia locale dei Comuni di Gazoldo degli Ippoliti e di Rodigo, personale Inps, Inail e tecnici dell’Ats.

I complimenti del prefetto

Il prefetto di MantovaCarolina Bellantoni ha espresso vivo apprezzamento al comandante provinciale dei carabinieri di Mantova Fabio Federici per la brillante operazione di servizio e per i positivi obiettivi conseguiti finalizzati a contrastare le situazioni lavorative irregolari nel campo del settore tessile, che portano troppo spesso a ledere la dignità degli stessi lavoratori, nell’ambito di una problematica che è da sempre, oggetto di particolare attenzione da parte della suddetta autorità.

 

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