Si era presentato stamattina, 5 febbraio 2019, alle 9,30 all’ingresso del Tribunale di Mantova, con un borsello nero a tracolla. B.P., trentacinquenne mantovano, pluripregiudicato.

Bloccato dalle guardie

E’ stato invitato dalla guardia giurata addetta alla vigilanza a passare sotto il “metal detector”, depositando il borsello nell’apposita apparecchiatura per la verifica del contenuto. Dalle immagini sul monitor, l’addetta alla sicurezza ha notato all’interno del borsello un oggetto del tutto simile ad un coltello a serramanico: pertanto chiedeva all’uomo di consegnarle eventuali oggetti “vietati” in suo possesso.

Tentativo di dissimulare

B.P., nonostante l’invito, ha sostenuto di non avere nulla nel borsello, all’infuori delle chiavi di casa e del telefono cellulare. A questo punto è stata ripetuta la procedura di controllo, che ha confermato però la presenza dell’arma da taglio all’interno della tracolla, motivo per cui la guardia giurata ha richiesto l’intervento della Volante.

Pesanti precedenti

Giunti sul posto, gli operatori di Polizia hanno identificato il soggetto, pregiudicato per reati di appropriazione indebita, maltrattamenti in famiglia, ricettazione, stupefacenti, rissa. L’uomo ha raccontato che si stava recando in Tribunale per conferire con il proprio Legale di fiducia, e che per una mera dimenticanza aveva lasciato il coltello all’interno della tracolla. Dopo aver sottoposto a sequestro l’arma – un coltello a serramanico con una lama di 9 cm e con apertura a scatto – gli operatori della Volante hanno denunciato l’uomo per il reato di porto abusivo di armi.

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