Lavoro nero Mantova: la Guardia di Finanza scopre 37 lavoratori non in regola. Denunce e segnalazioni alla Procura.

Contrasto al lavoro nero

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Mantova ha eseguito una serie di controlli volti a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso. In particolare sono stati effettuati 11 accessi presso altrettante aziende ubicate in provincia, operanti perlopiù nel settore del commercio (minimarket come i negozi etnici, commercio di prodotti di telefonia) e della somministrazione di alimenti (cibo da asporto), con l’identificazione complessiva di 16 lavoratori. Di questi 2 sono risultati completamente in nero, ovvero assunti senza alcun contratto di lavoro, mentre altri 8 sono risultati irregolari, ossia non in regola con la normativa vigente in termini di comunicazioni obbligatorie agli enti previdenziali ed assistenziali. Nell’ambito dei controlli, inoltre, sono state riscontrate violazioni in ordine al pagamento delle spettanze ai lavoratori, ancorché regolarmente assunti. Infatti sono stati rilevati numerosi casi in cui gli stipendi venivano corrisposti in contanti o comunque con metodi non tracciabili, come invece prevede la normativa vigente, introdotta lo scorso anno. In un caso, addirittura il datore di lavoro aveva corrisposto lo stipendio al dipendente con un assegno postdatato.

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Verifiche anche nei centri massaggi

A seguito di un accesso effettuato in un centro massaggi dell’hinterland, gestito da un soggetto di etnia cinese è stato, inoltre, rilevato che una delle due dipendenti sorprese a lavorare – entrambe di origine extracomunitaria – era impiegata senza un regolare permesso di soggiorno. I successivi accertamenti hanno anche consentito di appurare che la stessa lavoratrice soggiornava sul territorio nazionale in condizione di clandestinità. Analoga situazione, riferita all’impiego di personale non in regola con il permesso di soggiorno era già stata rilevata dalla Gdf nei mesi scorsi, nell’ambito di un controllo eseguito in un night-club della provincia. Presso tale azienda erano state controllate in totale 28 posizioni lavorative, 5 delle quali rivelatesi irregolari e ben 21 completamente in nero. Di questi ultimi lavoratori, 2 erano di origine extracomunitaria che, pur in possesso di un titolo valido a permanere sul territorio dello Stato (un permesso turistico), sono risultati invece ivi impiegati senza un regolare titolo (un permesso di soggiorno a fini di impiego).

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Sanzioni, multe, denunce

Nei giorni scorsi è stata conclusa la relativa attività ispettiva con l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo di oltre 70mila euro. Complessivamente, a seguito dei molteplici interventi eseguiti, sono state irrogate sanzioni amministrative per circa 97mila euro, tre persone sono state deferite alla locale Procura della Repubblica e tre attività sono state segnalate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Mantova per la sospensione temporanea dell’attività.

 

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