Maltrattamenti all’asilo: parla una delle mamme dei bambini coinvolti. “I maestri sono dei secondi genitori però un bambino così piccolo che non parla non si tratta così”.

Maltrattamenti all’asilo: parla una delle mamme dei bambini coinvolti

“Mi sono sentita male a vedere il video. I maestri sono dei secondi genitori però un bambino così piccolo che non parla non si tratta così”. Sono solo alcune delle parole pronunciate da una delle mamme dei bambini vittime del maestro violento arrestato questa mattina a Pero.

Leonardo è un bambino di 2 anni e mezzo che da ottobre frequenta l’asilo. La mamma ha raccontato ai colleghi di Settegiorni di essersi sentita male a vedere le immagini delle violenze perpetrate in classe dal maestro. Immagini forti che sono state diffuse in queste ore dai Carabinieri che da tempo seguivano la vicenda e che potete rivedere a questo link:

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Il maestro è finito agli arresti domiciliari per maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni. Ben 42 gli episodi registrati dai Carabinieri di Pero dopo un’indagine durata circa un mese con l’ausilio di telecamere nascoste.

In Brianza l’episodio di Varedo

In Brianza un episodio analogo, lo ricordiamo, è accaduto a Varedo, dove lo scorso aprile un’educatrice della scuola dell’infanzia di via Donizetti è stata arrestata per maltrattamenti nei confronti dei bambini.  La 47enne si trova agli arresti domiciliari dall’8 aprile nella sua casa di Macherio.

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Fontana “Nostra legge su telecamere importante”

Sulla vicenda avvenuta a Pero è intervenuto in queste ore anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana

“Fatti come quello accaduto a Pero – ha affermato – lasciano esterrefatti. Purtroppo non è la prima volta che si verificano e la frequenza di questi atteggiamenti diventa sempre più intensa. Per questo motivo la legge che abbiamo approvato martedì in Consiglio regionale, che favorisce l’installazione di impianti di videosorveglianza nei nidi e nei micronidi, acquista una valenza ancora maggiore”.

QUI L’APPROFONDIMENTO SULLA NUOVA LEGGE