L’estate, la fine della scuola, le serate libere.. e sempre più spesso compagnie di ragazzi più o meno adolescenti combinano qualche danno per darsi uno spessore. A volte qualche rissa, a volte ubriachi molestano i passanti o disturbano la quiete pubblica. In questo caso un gruppo di ragazzi si è fermato in mezzo alla carreggiata di via Fernelli, ostacolando il transito dei veicoli e mettendo in pericolo anche la loro integrità fisica. Uno di loro è stato denunciato per porto abusivo di arma.

I ragazzi che stavano in mezzo alla strada per chiacchierare

Gli agenti della Volante, a seguito dei consueti controlli delle strade, transitando da via Fernelli, notava una quindicina di ragazzi che si intrattenevano chiacchierando in mezzo alla strada, e li invitava a spostarsi: tutti aderivano immediatamente alla richiesta, tranne uno, che, a bordo di una bicicletta, ribatteva con atteggiamento di sfida che

“non era sua intenzione spostarsi, perché la strada era abbastanza larga da consentire il passaggio dell’auto della Polizia”.

Nello zainetto deteneva un coltello

A seguito della inopportuna e provocatoria risposta fornita dal giovane diciottenne gli Agenti della Volante, questi chiedevano al ragazzo di favorire i documenti. Mentre quest’ultimo li cercava all’interno del suo zainetto, i Poliziotti notavano che da una “spallina” della tracolla fuoriusciva quello che sembrava il manico di un coltello.
Invitato il giovane a consegnare loro il coltello, il ragazzo ha fin da subito negato l’evidenza, tentando di occultare l’arma – che era stata inserita in un incavo della spallina dello zaino – appoggiandovi sopra la mano.

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Denunciato per porto abusivo di arma

Dopo l’ennesimo rifiuto e la palese negazione dell’evidenza, gli Agenti hanno quindi proceduto a perquisizione personale sul posto, rinvenendo all’interno della spallina un coltello a serramanico della lunghezza di 16 cm.Chiesto al giovane il motivo del possesso di tale arma, egli non ha saputo fornire alcuna valida spiegazione a riguardo.

Il giovane M.K., classe 2001 (appena maggiorenne), di origini albanesi, è stato quindi accompagnato in Questura e denunciato per porto abusivo di arma.

La legge in merito ai coltelli come strumenti atti ad offendere

Si ricorda che la legge italiana prevede che i sono fra gli strumenti da punta e da taglio atti ad offendere, e che dunque non possono portarsi senza giustificato motivo, coltelli e le forbici con lama eccedente in lunghezza i quattrocentimetri. A questo dogma sono previste due eccezioni:

  • i coltelli acuminati o con apice tagliente, la cui lama, pur eccedendo i quattro centimetri di lunghezza, non superi i 6 cm, purché il manico non ecceda in lunghezza 8 cm e, in spessore, 9 mm per una sola lama e 3 mm in più per ogni lama affiancata;
  • i coltelli e le forbici non acuminati o con apice non tagliente, la cui lama, pur eccedendo i 4 cm, non superi i 10 cm di lunghezza.

Nessuna deroga arriva a consentire il trasporto immotivato di un coltello a serramanico di 16 cm.

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