Massaggiatrici obbligate a prostituirsi: coinvolto centro massaggi mantovano

Sfruttamento e induzione alla prostituzione in concorso: questi i reati che sono stati contestati.

Massaggiatrici obbligate a prostituirsi: coinvolto centro massaggi mantovano
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Massaggiatrici obbligate a prostituirsi: coinvolto centro massaggi mantovano. Sfruttamento e induzione alla prostituzione in concorso: questi i reati che sono stati contestati.

Volevano fare le massaggiatrici ma venivano obbligate alla prostituzione

La scoperta è stata fatta dalla Squadra Mobile di Ancona, e come tutte le notizie di questo genere sono diverse le reazioni suscitate nella cittadinanza: alcuni "già sapevano e già sospettavano", in netta contrapposizione con chi non se lo sarebbe mai aspettato.

Ma il dato di fatto è uno: la Polizia ha scoperto che tramite offerte di lavoro a tempo indeterminato come massaggiatrici, giovani ragazze venivano poi iniziate alla prostituzione, sfruttate sessualmente in diversi centri massaggi sparsi per l'Italia, tra cui uno mantovano situato a Curtatone.

L'indagine della Squadra Mobile di Ancona

L'indagine della Squadra Mobile marchigiana è partita due anni fa, nel 2017, ed è stata coordinata dalla Procura, culminata con l'operazione "Vishudda" che ha visto la collaborazione di tutte le Questure locali interessate, quella di Mantova compresa.

Arrestato un 40enne

E' stato arrestato un 40enne di origini pugliesi ritenuto responsabile degli abusi nei confronti delle donne schiavizzate, aiutato dalla moglie finita agli arresti domiciliari.  Insieme ai coniugi altre tre donne di nazionalità italiana sono state sottoposte all'obbligo di dimora, e l'abitazione di una sesta donna indagata è stata sottoposta a perquisizione.

I reati contestati

I soggetti coinvolti avrebbero affittato i locali in cui veniva svolta l'attività di prostituzione nonché le abitazioni presso le quali venivano fatte alloggiare le massaggiatrici. Gli imputati avevano ripetutamente pubblicato su siti internet dedicati annunci di offerte di lavoro a tempo indeterminato, con retribuzione mensile di euro 2.500, organizzando anche corsi di formazione per l'effettuazione di massaggi erotici e predisponendo i turni di lavoro tra le massaggiatrici, facendole ruotare in tutti i centri.

Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e induzione alla prostituzione in concorso: questi i reati che sono stati contestati agli indagati appena citati. Gli immobili che ospitavano i centri massaggi coinvolti sono stati tutti sequestrati. Si trovavano a:

  • Curtatone (Mv);
  • Bologna;
  • Faenza (Ra);
  • Ancona (An);
  • San Benedetto del Tronto (Ap);
  • San Giovanni Marignano (Rn);
  • Pescara (Pe);
  • Barletta (Bt)

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