Morto ragazzo farfalla: Riccardo non ce l’ha fatta contro una malattia che l’ha portato via a 20 anni, dopo una vita di battaglie.

Morto ragazzo farfalla

Riccardo Visioli è morto a 20 anni. Ci ha provato in tutti i modi a reagire, a lottare, a fregare quelle due malattie genetiche – la epidermolisi bollosa e la sindrome di Marfan – che gli condizionavano la vita da sempre. Studiava a Bologna e cercava di concentrarsi e di investire sul suo futuro. La sua lotta finisce oggi, in quel reparto di terapia intensiva del Poma, dove hanno cercato in tutti i modi di restituirgli le ali.

Un paziente fuori dal comune

“Abbiamo ricevuto una grande lezione di vita, è un paziente fuori dal comune che sa dare più che ricevere”. Così i professionisti dell’ASST di Mantova hanno descritto la loro esperienza al fianco di Riccardo Visioli, il ragazzo di 20 anni sottoposto il 15 gennaio a un complesso intervento cardiochirurgico. Un caso delicato, che ha visto la collaborazione degli operatori di diverse strutture aziendali. Un approccio multidisciplinare, fondamentale per un paziente fragile come Riccardo, affetto da sindrome di Marfan e da epidermolisi bollosa distrofica, meglio conosciuta come sindrome dei “bimbi farfalla”.

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Poi l’infezione

L’esito positivo dell’intervento di gennaio aveva riacceso qualche flebile speranza, almeno di riuscire a tenere attaccato ancora un poco alla vita il 20enne. Purtroppo un’infezione subentrata nell’ultimo mese l’ha portato nuovamente fra le corsie ospedaliere. Stavolta senza un ritorno a casa. La comunità di Vicomoscano e tutta la Bassa piangono questo giovanissimo, che ha affrontato con maturità e dignità un calvario ingiusto e senza fine, che gli ha portato via anche l’ultima speranza.