Omicidio Bailo: Pasini è comparso in aula per “aggiustare” la sua versione. Il sindacalista di Ospitaletto ha però confermato nuovamente di aver solo spinto la donna dalle scale.

Omicidio Bailo

Come riportano i colleghi di BresciaSetteGiorni.it, si è trattato di un’udienza durata più di 4 ore e per due ha parlato Fabrizio Pasini. Questa mattina l’uomo è comparso in aula nell’ambito del processo di primo grado per l’assassinio di Manuela Bailo, la 35enne di Nave uccisa nell’estate del 2018 dal collega e amante di Ospitaletto e ritrovata solo settimane dopo in un cascinale abbandonato di Azzanello (nel Cremonese). Per l’imputato, che dopo l’omicidio era partito per le ferie, oggi è stato il giorno dell’esame. L’ex sindacalistadella Uil, in linea con quanto ribadito nel corso dell’ultimo anno, ha negato di aver sgozzato la ragazza con la quale aveva una relazione segreta da anni, ma ha spiegato di averla “solo” spinta giù dalle scale durante una discussione.

La versione “aggiustata”

Secondo quanto emerso a seguito dell’udienza (è stato scelto il rito abbreviato) Pasini ha “aggiustato” sua versione dei fatti. Nonostante per la Procura la donna sia stata uccisa con un taglio netto e su tutta la vicenda incombe l’ombra della premeditazione, l’ospitalettese ha ribadito di non aver usato armi bianche, ma ha detto di aver spinto Manuela dalle scale  in maniera più forte di quanto aveva detto in passato.

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L’uomo, sposato, ha poi aggiunto di aver perso la pazienza a seguito di “pressioni” per trascorrere la notte insieme. Pasini ricomparirà in Tribunale a gennaio.

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